Il Tirreno

arrivato il parere del governo 

Nessun conflitto di interessi per il vicesindaco Martinelli

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CARRARA. «Qualsiasi ipotesi di incompatibilità e potenziale conflitto di interessi per cumulo di impieghi e incarichi è da escludere non solo nel presente caso ma anche per quelli analoghi di svolgimento del mandato elettivo»: lo ha scritto il Sottosegretario di Stato dell’Economia e delle Finanze, On. Alessio Mattia Villarosa nella replica al senatore Massimo Mallegni sulle accuse rivolte al vicesindaco di Carrara Matteo Martinelli su un presunto conflitto di interessi. Come spiega una nota di palazzo civico, «La replica del sottosegretario è netta e arriva a seguito di un confronto con l’ente per il quale lavora il vicesindaco». «Il diritto all’espletamento dell’incarico, conseguito a seguito delle elezioni comunali che hanno avuto luogo presso il citato Comune dal 15 al 27 giugno 2017 e, in quanto tale “carica pubblica elettiva”, è sancito dall’art. 51 della Costituzione» spiega l’onorevole Villarosa che cita anche gli articoli 31 e 32 dello Statuto dei lavoratori e il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, Decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267. Il sottosegretario si è spinto anche oltre, verificando la compatibilità di Martinelli con gli incarichi in Consiglio di Amministrazione dell’Isr Istituto di studi e ricerche e presso la Commissione per il controllo analogo in seno a Gaia Spa: «In entrambi i casi la Direzione regionale della Toscana dell’Agenzia delle entrate ha autorizzato lo svolgimento delle attività richieste, non sussistendo profili di incompatibilità con lo status di dipendente dell’Agenzia, né le modalità di svolgimento prospettate in contrasto con i doveri d’Ufficio».

Secondo la nota dell’amministrazione, «La risposta del ministero evidenzia quindi l’assoluta correttezza del comportamento del Vice Sindaco di Carrara e rigetta nel merito le fantasiose illazioni del senatore Mallegni riprese poi da Pd e Psi in modo “compulsivo”».

«Questa risposta spero serva a porre fine a una campagna denigratoria nei miei confronti perpetrata anche dall’attuale opposizione. Questo atteggiamento vergognoso era mirato a minare la mia credibilità visto che “avevo osato” segnalare con forza all’opinione pubblica la disastrosa gestione del patrimonio della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara» ha commentato Martinelli. «Le responsabilità dei partiti politici, che si sono resi protagonisti del più grande disastro finanziario nella storia della nostra città, sono evidenti, e non ho potuto fare a meno di manifestare pubblicamente tutta la mia indignazione anche in qualità di cittadino, pensando agli oltre 2,5 milioni di euro annui con cui la Fondazione avrebbe potuto contribuire al benessere sul territorio con interventi in ambito culturale, sociale e sanitario. Proprio in merito a questa delicata vicenda, sulla quale vogliamo fare chiarezza, stiamo inoltre predisponendo un corposo dossier da sottoporre all’organismo di vigilanza sulle fondazioni bancarie» ha concluso il vicesindaco. —

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