Sicurezza
Inaugurata la nuova Materna: «Ecco le sinergie che funzionano»
VILLAFRANCA. Il presidente della Regione Enrico Rossi, nel suo tour lunigianese, ha voluto visitare l’istituto comprensoriale Baracchini, per toccare con mano i lavori realizzati con le risorse regionali, consentendo di edificare la nuova scuola materna, con mensa e refettorio. Un intervento iniziato nel giugno del 2016 e concluso a tempo di record con un investimento di 2,325 milioni di euro, mentre 365.000 euro sono serviti a realizzare il vicino argine sul torrente Bagnone.
Il progetto originario prevedeva la realizzazione di un edificio su due piani con il solo piano terra ultimato e il secondo al grezzo e la realizzazione delle cucine e del refettorio scolastico. Grazie ad un ribasso d'asta notevole e l'ottenimento di un contributo comunitario di circa 241mila euro è stato possibile completare anche il piano secondo e le aree esterne di pertinenza. La scuola dell'infanzia occupa una superficie di circa 1.400 metri quadrati, distribuiti su due piani. Il piano terra contiene 4 aule, una per ciascuna delle 4 sezioni di scuola dell'infanzia che ospitano ciascuna circa 25 bambini tra i 3 e i 6 anni, una sala docenti e una sala dedicata alle attività speciali. La mensa, con le cucine e il refettorio, occupano una superficie di circa 400 metri quadrati. Un intervento riqualificante che completa l’idea iniziale di avere un unico polo scolastico in cui potessero inserirsi tutte i gradi della scuola dell’obbligo, scegliendo la zona limitrofa alle piscine proprio per la sua posizione immersa nel verde, a pochi passi dalla Selva di Filetto, senza contare le strutture sportive a pochi passi dal plesso scolastico, che offrono un panorama su varie discipline sportive: dal calcio al tennis, passando per il nuoto.
«L’alluvione ci fu nel 2011, il piano di ricostruzione fu presentato l’anno successivo. – spiega Rossi - Il problema fu che la legge cambiò i poteri del commissario, togliendo quelli in deroga. Si è dovuto seguire le procedure normali. Rispetto alle nostre prospettive iniziali ci sono stati dei ritardi, però siamo giunti alla conclusione, è una bella soddisfazione. Ed è un esempio di come la sinergia tra enti porti ottimi risultati. Tutto sommato, se si pensa che non si aveva più alcun potere straordinario, in quanto Monti ce lo tolse, siamo stati relativamente veloci».
Uscendo fuori dal tema, il Presidente Rossi prova a dare una sua visione in risposta alle emergenti necessità di riformulazione del modus operandi dell’Unione dei Comuni, con le richieste dei nuovi eletti che vogliono un ente più performante nel suo interagire col territorio: «È molto problematico come argomento, ci sono leggi nazionali che le regolano e che noi abbiamo provato ad interpretare a favore delle Unioni. Io ho preso atto, con molta soddisfazione, che il mio appello è stato raccolto dai Comuni della Lunigiana: è stato elaborato un piano regolatore comune, al netto del Comune di Pontremoli. Con quest’ultimo stiamo lavorando dal punto di vista del paesaggio. La ricostruzione è stata accompagnata anche da una definizione di un assetto ambientale ed urbanistico comune. Se i Comuni vorranno fare cose insieme, è musica per le nostre orecchie». —
Cristiano Borghini
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