Gioco
Enrico Rossi: basta costruire negli alvei L’alluvione è costata oltre 100 milioni
Il presidente della Regione al taglio del nastro delle scuole distrutte nel 2011. Iniziato l’«abbellimento» degli argini
AULLA. «Bisogna sapere progettare il territorio pensando ai fiumi e ai torrenti, senza fare gli errori del passato. Perché negli alvei dei fiumi non si può costruire». Con queste parole, che hanno il sapore di un atto di accusa verso le amministrazioni pubbliche dei tempi addietro, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha concluso il suo discorso ieri mattina in occasione dell'inaugurazione delle nuove scuole medie, i lavori per l’edificazione delle quali sono stati finanziati dalla Regione Toscana (il costo complessivo dell’opera, 3 piani, circa mille metri quadrati dotata, fra l’altro di riscaldamento con pannelli radianti, è stato di 6,4 milioni di euro).
Ma prima, davanti a una folla di genitori, ragazzi delle medie e amministratori pubblici lunigianesi, ha detto anche altro, ricordando lo sforzo della Regione per fare fronte al post alluvione del 25 ottobre 2011 in Lunigiana e i tanti ostacoli che hanno fatto sì che la nuova scuola media aullese sia stata inaugurata dopo più di 7 anni e mezzo da quel maledetto martedì: «Il governo centrale, nel 2012, ci tolse i poteri speciali, quindi abbiamo dovuto chiedere il sacrificio di tutti gli abitanti della Toscana, alzando le accise sulla benzina per finanziare i lavori di ricostruzione in Lunigiana, che sono costati 100 milioni di euro. Inoltre, per quanto concerne queste scuole medie abbiamo dovuto fare fronte a problemi per le bonifiche del terreno e al fallimento della ditta appaltatrice».
Infatti, c’è voluto un bel po' di tempo per avviare il cantiere anche a causa del non trascurabile macigno rappresentato dal fatto che l'impresa appaltatrice, la Zoppoli & Pulcher di Torino, era finita in concordato, quindi la Regione era stata costretta a trovare una ditta subappaltatrice, la B. & B. Costruzioni Generali srl di Pescara, attraverso la formula dell’affitto di un ramo di azienda. Ad intervenire ieri mattina anche il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale ha rivolto un plauso alla Regione «il cui coraggio non era scontato», sottolineando la propria contentezza nell'avere contribuito e tornando a chiedere che «vengano realizzate la palestra e un centro di aggregazione per la nostra città».
Dopo l’inaugurazione delle nuove scuole medie, Rossi e Valettini, accompagnati dall’assessore regionale all'Ambiente, Federica Fratoni, hanno effettuato un sopralluogo all’imponente muro d’argine a protezione dell’abitato di Aulla, all’altezza delle idrovore che non avrebbero funzionato a dovere il 4 aprile scorso, in merito alle quali il primo cittadino aullese avrebbe chiesto che queste godano di una doppia alimentazione e che il generatore abbia una adeguata refrigerazione per evitare che si surriscaldi e si blocchi. Intervento questo che dovrebbe iniziare a metà giugno ad opera del Consorzio di Bonifica, mentre da ieri è aperto il cantiere per la mitigazione ambientale dell’argine, che prevede la sistemazione della passeggiata sullo stesso e due opzioni per quanto concerne l’abbellimento del muro: il rivestimento con mattoncini intervallati da “finestroni” raffiguranti la Via Francigena oppure un grande murales da cima a fondo. Senza dimenticare le richieste di Valettini affinché vengano tagliati i fusti arborei nel fiume Magra. —
Gianluca Uberti
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