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Il Comune premia Giubilaro E lui: «Rivitalizzate la città»
Aldo Giubilaro, procuratore di Massa Carrara ormai in pensione, è stato accolto nell’ultima seduta del consiglio comunale di Massa per i ringraziamenti del sindaco Francesco Persiani e di tutta l’assise.
A lui è stata regalata una medaglia d’oro commemorativa rappresentante lo stemma e la scritta «Città di Massa», un dono che sta ad indicare il riconoscimento dell’amministrazione e della città per quanto fatto nel corso dei suoi otto anni passati nel territorio apuano. Un piccolo dono è stato offerto anche alla moglie. La medaglia era già stata consegnata a Giubilaro durante il suo saluto in tribunale, ma l’amministrazione ha voluto rendere ufficiale quanto più significativo il gesto.
Il sindaco Francesco Persiani non solo ha tenuto ad esprimere il valore di Giubilaro come magistrato, ma soprattutto come uomo che «si è occupato dei problemi della città operando sempre in maniera imparziale e nei confronti di tutti, indistintamente» ha commentato il sindaco, «si è sempre adoperato affinché la città di Massa e la cittadinanza tutta fossero tutelati e valorizzati, incentivando tutti al bene del territorio». Il gesto del primo cittadino ha voluto essere un apprezzamento che andasse aldilà delle sole parole proprio per sottolineare il ruolo di Giubilaro sia dentro sia fuori dalla Procura e dai tribunali.
Il magistrato, commosso, ha ringraziato per il «saluto tutto particolare perché so che non è consuetudine e di conseguenza lo fate col cuore» ribadendo al consiglio di essere stato «un granellino nell’ampio e complesso ingranaggio della struttura dello Stato, ma mi sono adoperato perché la giustizia fosse più giusta e il nostro Paese migliore». Dopo otto anni passati nel tessuto cittadino e culturale, il Magistrato, quasi appellandosi ai consiglieri, ha mostrato dispiacere per ciò che Massa potrebbe far emergere, «non ha nulla da invidiare ad altre realtà toscane, vedo potenzialità enormi che la porterebbero ad essere tra le prime della regione, invece per mentalità, stimoli, voglia non vengono sfruttate». Quindi, l’invito e l'augurio ai consiglieri comunali: «avete la responsabilità di gestire questa realtà, il pesante, ma esaltante compito di rivitalizzare la città che può essere bella». —
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