Il Tirreno

Lezioni nelle mini auto di soccorso: ai bimbi la patente di “eroe della strada”

Lezioni nelle mini auto di soccorso: ai bimbi la patente di “eroe della strada”

Municipale e Automobil club uniti nella divertente e formativa esperienza con tanti piccoli autisti

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MASSA. E concluso il percorso a tappe negli stand – con tanto di lezioni pratiche a bordo di mini auto – i bimbi hanno orgogliosamente ricevuto la loro patente di “eroe della strada”. Una mattinata giocosa, ma anche educativa, e finalmente rischiarata da un bel sole, quella che ha ospitato ieri in piazza Aranci “Stradando”. Primo di tre incontri sulla sicurezza stradale rivolti alle scuole e organizzati dall’Aci di Massa in partnership con la Polizia municipale. Ieri il primo incontro, oggi il secondo.

Gli alunni delle scuole d’infanzia e primarie hanno fatto sosta nei vari stand ricevendo preziose indicazioni su come comportarsi (e stare) in strada. Hanno fatto anche una lezione pratica grazie a mini auto create dai ragazzi del Liceo artistico. E ancora lezioni di pronto soccorso con la Croce rossa, giochi sportivi del Coni, educazione ambientale con Nausiica. Fino alla consegna della patente di “eroe della strada”.

Oggi, al cinema Garibaldi di Carrara, si terrà di fronte a circa 300 ragazzi degli istituti superiori della provincia l’evento “Graffiti dell’anima” , piece dedicata alla condivisione delle toccanti testimonianze lasciate sulle pareti delle sale d’attesa del Pronto soccorso degli ospedali di Brescia, curata dalla dottoressa Angela Ferrari, operatrice sanitaria e pedagogista.

Concluderà la giornata un intervento della Polizia stradale, che illustrerà ai ragazzi con l’ausilio di filmati, situazioni e problematiche legate alla distrazione alla guida e all’abuso di sostanze. Il presidente dell’Automobile club Fabrizio Panesi si dice «orgoglioso di veder realizzato il programma coordinato dalla Commissione per l’educazione stradale dell’ente, guidato dalla dottoressa Mirca Pollina e composta da esperti del settore; questi eventi vogliono favorire lo sviluppo di una cultura dell’educazione stradale che dalla prima infanzia porti le nuove generazioni ad affrontare la strada con la consapevolezza che sarà richiesta nel futuro, dove i maggiori rischi saranno rappresentati dalle nuove distrazioni». —
 

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