Il Tirreno

«Il nostro segreto? Da 32 anni solo prodotti di qualità»

Daniela Marzano
«Il nostro segreto? Da 32 anni solo prodotti di qualità»

Gianna ed Egiziano gestiscono dal 1987 “Il Campetto”: «La nostra cecina vengono a mangiarla da altre città» 

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La tradizione è l’ingrediente principale usato nella pizzeria “Il Campetto” di via Aurelia Sud a Turano, gestita da Maria Giovanna Mazzanti (conosciuta come Gianna), il marito Egiziano Bertelloni e la cognata Silvana Fini.

«Siamo aperti dal 1987 – racconta Gianna – l’abbiamo aperta noi tre e da allora siamo ancora noi. Sono 32 anni che usiamo sempre gli stessi prodotti, identici, non abbiamo mai cambiato prodotto o fornitore. Stesso pomodoro, stessa mozzarella, stessi ingredienti. Se metti in un calzoncino un prosciutto diverso i clienti se ne accorgono subito.

Ovvio questo può andare ad influire quando i prodotti rincarano e sul mercato possono esserci offerte più convenienti, ma noi puntiamo sulla qualità. La nostra cecina vengono a mangiarla addirittura da Prato. I pratesi che vengono qui d’estate non se la vogliono perdere. E non soltanto loro».

Come si dice in questo caso, “squadra vincente non si cambia”. Vincente è la scommessa che hanno fatto i tre gestori che si sono buttati un po’ per caso in questa attività, nuova per loro. «Egiziano aveva una cartolibreria – racconta Gianna – anche se da ragazzetto aveva lavorato in una pizzeria a Marina di Massa.

Il suo maestro è stato l’amico Silvano, il titolare della pizzeria “5 e 5” di via Marina Vecchia che ormai ha chiuso. Da lui ha imparato molto, evidentemente i segreti necessari per realizzare il prodotto che offriamo e che è gradito da anni alla clientela».

«Il servizio che offriamo – dice Silvana – è di asporto ma abbiamo una capienza di tavoli, tra sala e veranda, di circa 40 persone. Non ci rendiamo conto della gente che viene, a volte ci sono anche doppi turni. La cosa strana è che non abbiamo mai investito in pubblicità, non abbiamo nemmeno i bigliettini che comunque ci vengono richiesti. Ci troviamo le foto del locale e delle pizze su Trip Advisor a nostra insaputa, con le recensioni positive dei clienti».

La pizza viene cotta nel forno a legna, anch’esso che mantiene la tradizione: «Vecchio come noi – sorridono le titolari – andrà in pensione quando ci andremo anche noi. Di innovativo abbiamo dovuto inserire soltanto i prodotti senza glutine per andare incontro agli eventuali clienti celiaci che cuociamo in un apposito forno a parte».

Riguardo ai prodotti offerti, una vasta gamma di pizze che ormai fanno un po’ tutti, è la farinata a caratterizzare la specialità del locale, mentre le merende sono sempre andate bene anche per la posizione strategica davanti ad un campo da calcio.

«Ci contendiamo la clientela delle merende un po’con la gelateria qui accanto quando viene la stagione calda, ma da qui si sono sempre fermati tantissimi bambini e ragazzi. Purtroppo abbiamo notato proprio dalla nostra abituale clientela che il campo una volta era più frequentato – racconta nostalgica Silvana – C’erano squadre grandi, anche la Turano di calcio femminile di cui faceva parte anche la nipote. Veniva anche sponsorizzata da noi e abbiamo fatto anche i completini.

Poi il campo, con le nuove normative, è risultato non più omologato per grandi squadre ed è rimasto a disposizione della scuola calcio dei “pulcini” (che possono giocare anche in metà campo), prima affiliata con il Milan e ora con lo Spezia. Compiuti i 12 anni li mandano via. È un peccato non per noi, ma per la zona e soprattutto per i ragazzi». –



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