Sicurezza
Lega apuana meglio del dato nazionale «Non c’è spazio per vecchi tromboni»
Cella chiude a chi vuole saltare sul carro del vincitore: «Con il buon lavoro amministrativo cresceremo ancora di più»
Matteo Salvini ha fatto tanto da solo, per carità, con quelle oltre novemila preferenze personali su 31mila voti alla Lega in provincia. Ma una medaglia sul petto, almeno una, i leghisti apuani se la possono pure appuntare, avendo ottenuto un risultato migliore rispetto a quello nazionale: qui sono al 35,7%, contro il 34,3% complessivo. E sì, forse anche una seconda: ché nella Toscana dove il Pd resiste come primo partito, la Lega qui invece si prende il primato.
Re Mida qui è Andrea Cella, leghista della prima ora. Di quelli che il motto gandhiano “prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”, elevato a parabola di vita politica da Susanna Ceccardi, lo ha tatuato sotto pelle. Il 10% alle politiche, la vittoria di Francesco Persiani alle amministrative, ora il 35% alle europee, tutto quello che tocca il coordinatore provinciale, e vicesindaco di Massa, è oro. Oro verde.
«Se penso a com’eravamo qualche anno fa...», esordisce commentando i risultati di domenica. E non ci sta se gli si dice che quel tocco magico la Lega apuana ce l’ha solo perché Salvini gli ha prestato il guanto. «Chiaro che il risultato del Capitano è eccezionale, ma il voto dimostra un radicamento crescente di preferenze di voti anche a livello comunale. Significa che stiamo riuscendo a entrare con le nostre persone, a indicare agli elettori quali sono le personalità da votare. E questo è positivo. La nostra provincia a livello percentuale è una delle migliori insieme a Pisa e Lucca. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto da tutta la squadra e chiaramente il merito va anche a Susanna Ceccardi. Se fossimo alla regionali avremmo sicuramente la possibilità di averla come traino come figura riconosciuta a livello toscano. Ha staccato di gran lunga il terzo arrivato, il laziale Antonio Maria Rinaldi».
Se c’è un’ombra però che pesa su questa netta affermazione elettorale è quella dell’astensionismo. Col 45% degli apuani che hanno disertato le urne, i 31mila elettori leghisti diventerebbero il 19% del totale se rapportati agli aventi diritto. Un dato che racconta di una Lega meno “partito degli italiani” di quanto dicano invece le percentuali dei votanti. «Di sicuro c’è una disaffezione, anche se non così allarmante perché siamo sui dati delle ultime elezioni. Però non c’è stato nemmeno un incremento e su questo è la politica che si deve interrogare. Noi puntiamo a far vedere dei risultati ulteriori rispetto a quello che abbiamo già dimostrato a livello amministrativo. Non abbiamo ancora avuto il tempo per esprimerci a pieno. Questo credo che potrebbe infondere fiducia e recuperare elettorato per adesso astensionista».
Dunque una via amministrativa come tattica di recupero dell’astensione. Ma Cella prospetta anche una via anagrafica. «Dobbiamo fare crescere una classe dirigente prendendo dai giovani e non dai vecchi tromboni. Ce ne sono che si sono avvicinati, ma per loro non c’è spazio, questo voglio dirlo. Per i giovani invece nella Lega ci sono praterie».
Tra questi c’è sicuramente il coordinatore comunale di Massa e consigliere comunale Nicola Martinucci. Euforico, dopo la notte elettorale: «mi devo ancora riprendere, un risultato eccezionale. E ci tengo a ringraziare tutti i singoli attivisti per l’impegno profuso, è un risultato di squadra questo. E una conferma anche del buon lavoro fatto in città».
Soddisfatto anche il coordinatore di Carrara, Nicola Pieruccini: «il risultato è straordinario, se si pensa che Carrara ha preso lo stesso consenso di Massa, che ha una giunta a indirizzo Lega. Trascinato anche dalla scarsa incisività della giunta 5 Stelle. Il nostro prossimo obiettivo sono le regionali dell’anno prossimo, dove Carrara farà la sua parte. Sicuramente si aprirà una discussione anche sul comune, dato che la forza che governa rappresenta solo il 16%».
Gioisce anche il sindaco di Massa, Francesco Persiani: «Le forze della maggioranza cittadina sono andate bene. È indubbio il traino della Lega, che è in questo momento la forza più forte. Ma hanno lavorato bene tutte le forze».
Non solo Lega infatti. Anche Fratelli d’Italia porta a casa un buon risultato in provincia, sopra il 4%.« Dopo 11 mesi di amministrazione positiva - commenta Marco Guidi, assessore a Massa e presidente provinciale del partito - sia il gruppo consiliare che i dirigenti che il partito stanno lavorando bene sul territorio e si vede. Il centrodestra si conferma ampiamente maggioranza nel comune di massa, riconoscimento del buon lavoro fatto. L’unità del centrodestra paga». —
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