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dopo i dati sogesid 

Falda inquinata e bonifiche Il Pd: serve una commissione

Falda inquinata e bonifiche Il Pd: serve una commissione

I democratici chiedono una informazione capillare della politica e dei cittadiniLuca Perinelli: i dati ci sono grazie al centrosinistra. Giunta pressappochista

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MASSA. Il sindaco Francesco Persiani, sul tema inquinamento e bonifiche, punta il dito contro il centro sinistra che accusa - per parafrasare- di essere stato per 30 anni con le mani in mano. Non si fa attendere la reazione del partito democratico che rivendica un lungo impegno sul tema ambientale e risultati ottenuti. E chiede l’istituzione di una commissione ad hoc perché i cittadini possano essere puntualmente informati su monitoraggi e bonifiche.

La replica al sindaco arriva da Luca Perinelli, segretario comunale del Pd che definisce presappochista l’amministrazione e si dice preoccupato di chi «parla come se cadesse dalle nuvole. La questione della bonifica -esplicita - è un tema che il territorio conosce da trent’anni». Le analisi di Sogesid - sottolinea il segretario Pd - «hanno confermato quanto Comuni, Provincia, Regione e Ministeri sapevano: l’area è inquinata e ci sono elementi chimici, tossici e cancerogeni, che sforano di gran lunga i limiti previsti dalle leggi. Dire che nessuno ha fatto niente per 30 anni, è la solita propaganda inutile» perchè - motiva Perinelli - «il centro sinistra, quando ne ha avuto l’opportunità, si è speso per ottenere gli interventi necessari dal ministero dell’Ambiente. I governi Renzi e Gentiloni, di concerto con il lavoro della nostra rappresentanza parlamentare e dell’amministrazione precedente, nel 2016 finanziarono l’accordo di programma che prevede interventi volti alla bonifica e al monitoraggio; un progetto che oggi ci consente di conoscere con certezza la salute delle nostre acque».

Dagli anni della dismissione industriale - insiste Perinelli - non sono stati fermi i sindaci «che hanno lavorato per chiudere questa ferita» e non lo sono stati i parlamentari che «sono intervenuti sollecitando ai governi interventi, aggiornamenti e accelerate. Poi finalmente i governi Renzi- Gentiloni decisero di finanziare gli interventi. Quei soldi ci sono ancora. Insomma, piuttosto che stare a parlare, verrebbe da dire - il segretario si rivolge alla giunta Persiani - visto che i soldi ci sono, è il momento di mettersi a lavoro uscendo da questa campagna elettorale che l’amministrazione non smette di cavalcare, tirando fuori addirittura atti di giunta del 2010 con un pressappochismo tale da scivolare su una questione che o strumentalizzano o non riescono a capire».

E il riferimento è alla transazione con Edison per 700.000 euro. Il Pd ribadisce, come già Roberto Pucci che la transazione l’ha firmata, che si tratta di un risarcimento per le spese vive sostenute dal Comune nell’emergenza nube tossica: «La transazione non poteva che essere così, come da parere dell’avvocatura, dato che la legge, rimandando tale competenza al ministero, impediva ai comuni di chiedere il risarcimento per i danni ambientali. A differenza di quanto continua a fare la giunta che, gettando fango sul passato, fa perdere tempo, crediamo serva un lavoro che veda tutti schierati per la difesa della salute. Ci auguriamo che la maggioranza che governa sia il Paese che il Comune abbia la stessa attenzione e soprattutto lo stesso impegno che c’è stato in passato. Ci auguriamo inoltre che il Comune si mobiliti per mettere in piedi strumenti, come una commissione ad hoc, per permettere alla politica e ai cittadini seguire i processi di bonifica e messa in sicurezza. Il nostro impegno - conclude il Pd - non verrà a mancare in tutte le sedi, fino a Roma con la disponibilità da parte della deputata Martina Nardi a presentare un’interrogazione parlamentare perché l’attenzione per il nostro territorio non passi mai in secondo piano». —



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