Sicurezza
Studenti dell’Accademia al Simposio per la Francigena
In sei realizzeranno in diretta in piazza Maccari al Cinquale altrettante opere destinate ad abbellire il tratto di Montignoso della storica strada
CARRARA. L’Accademia di Carrara lascerà il proprio segno di arte e bellezza anche sulla Via Francigena, in particolare lungo il tratto montignosino. Questa incursione di arte nel paesaggio del territorio montignosino, avverrà grazie alla seconda edizione del Simposio di Scultura che si terrà al Cinquale in piazza Maccari, dal 30 giugno al 14 luglio (dalle 9 alle 19), quando sei studenti dell’Accademia, (più un settimo che realizzerà il monumento per il Trofeo Buffoni), daranno vita alle opere che poi saranno collocate su quel tratto di strada medievale, a fare da guida, sorvegliate dall’alto dal Castello Malaspina, ai pellegrini e ai viandanti. Sei statue di un bellissimo e bianchissimo marmo ordinario, dono della ditta Campolonghi (che ha sede a Montignoso), progettate e realizzate quindi da altrettanti talentuosi e giovani studenti dell’Accademia, più, come si diceva, uno studente che creerà il monumento al Trofeo Buffoni: la gara che si svolge dal 1970 al Cinquale, la frazione del comune di Montignoso. Loro, le giovani promesse della scultura sono: Rebecca Giani di Empoli, Marco Pani di Cagliari, Sabrina Davì di Genova, Despina Nainti dalla Grecia, Rafael Ilioniu anche lui da Salonicco in Grecia, Michele Boccacci di Assisi ed Emanuele Soldati che eseguirà il monumento dedicato al Trofeo Buffoni. Tutti giovanissimi: la più giovane ha 20 anni e il più vecchio 24. Ciascuno di loro sbozzerà la propria opera in Padula presso i laboratori dell’Accademia per poi imprimervi la forma, a colpi di scalpello, in Piazza Maccari presso il Cinquale, sotto gli occhi di curiosi, turisti e passanti, durante la seconda edizione del Simposio di Scultura, che quest’anno ha come tema per l’appunto la Via Francigena. I sei ragazzi interpreteranno quindi ciò che è e rappresenta la Via Francigena e il pellegrino, cercando di creare un passaggio tra scenario paesaggistico, marmo e spiritualità. Entusiasti della collaborazione tutti e tre i protagonisti del progetto: Accademia, nella persona del Direttore Luciano Massari e degli insegnanti Simonetta Baldini e PierGiorgio Balocchi, l’assessore di Montignoso Eleonora Petracci e l’Ingegner Roberto Bertolini di Campolonghi. Luciano Massari si è detto fiero del cammino che sta seguendo l’ateneo carrarese, capace di dialogare con tutto il territorio, dal Comune carrarese, alla Regione Toscana, a importanti Musei nazionali con cui sta siglano collaborazioni e accordi per mostre, fino, con questo Simposio di scultura a cui Montignoso sta dimostrando una particolare affezione, ai Comuni limitrofi. Il Direttore commenta infatti: «Questa è la direzione giusta: l’Accademia sta abbracciando in modo sempre più ampio il territorio, anche sconfinando oltre il perimetro carrarese». Dello stesso avviso la docente Simonetta Baldini: «Montignoso è costituita da molte frazioni ciascuna con la propria tipologia: ci sono le Alpi, il mare, c’è la collina, c’è la storia con il castello longobardo, c’è il Lago di Porta e poi storicamente il Comune è sempre stato frequentato da intellettuali e artisti». Fanno eco le parole dell’assessore Petracci: «Questo Simposio valorizza un bel rapporto con l’Accademia e ringraziamo anche Campolonghi». —
Francesca Vatteroni
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