Il Tirreno

È battaglia con benedetti 

Riscossa popolare, la festa dei Carc si farà al parco di Ricortola

Tiziana Gori
Riscossa popolare, la festa dei Carc si farà al parco di Ricortola

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massa. Cambia parco e giorni di svolgimento, ma per i Carc la Riscossa popolare «si farà». «Abbiamo portato l’aggiornamento in Comune, dal punto di vista tecnico, a nostro avviso, è tutto apposto», dice Rinaldo Valenti. La festa nazionale del partito dei Carc è in programma dal 1° al 4 agosto (non più nei giorni di Ferragosto com’è stato sinora) e si svolgerà al parco di Ricortola.

L’associazione “La Cerbaia” ha dato la propria disponibilità ad ospitare la Riscossa, dopo che, solo pochi giorni fa, si era invece tirata indietro l’associazione Afd-Afaph onlus, che gestisce il parco della Comasca. Ufficialmente per «il rischio, corso lo scorso anno, di una multa salata per campeggi non autorizzati. Siamo stati richiamati dal Comune».

Già, il Comune. Nello specifico il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti (Forza Italia), che contro presunte irregolarità commesse dai Carc si è mosso da tempo. «Benedetti –ricorda Valenti – si è adoperato con ogni mezzo, e soprattutto ha dichiarato che avrebbe fatto quanto in suo potere per impedire la festa. Il suo esposto del 7 maggio ha avuto ampia eco». «Crediamo – aggiunge Elena Tartarini, segretaria provinciale dei Carc – che il permesso alla festa nel parco della Comasca ci sia stato negato sullo strascico di queste iniziative».

In Comune è stata presentata una nuova richiesta per la Riscossa al parco di Ricortola. Non c’è spazio intorno per le tende da campeggio, viene fatto notare. «L’organizzazione – afferma Valenti – è in itinere. Stiamo pensando a delle convenzioni con i campeggi». La festa della Riscossa popolare, che dal 2012 è stata ospitata alla Comasca, ha visto l’afflusso da altre città (e regioni) di un centinaio di persone ogni anno. «Dal 2003 si tiene la festa dei Carc, dal 2012 quella della Riscossa», ricorda Valenti. «Un momento – spiega Andrea Bordigoni – che non è solo ludico ma anche occasione per tanti operai come me di vedersi, confrontarsi, parlare delle rispettive aziende e dei problemi da affrontare».

Secondo i Carc «non ci sono motivi ostativi allo svolgimento della festa». Ma contro quello che sentono come «un attacco politico», annunciano l’apertura di una campagna a sostegno della Riscossa popolare. Con banchetti in varie città e raccolta di firme. A Stefano Benedetti chiedono «di pensare ai tanti problemi che vive la città di Massa, la mancanza di lavoro su tutti». –

Tiziana Gori

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