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Mamma preoccupata fa saltare il rave party a Pontremoli

Mamma preoccupata fa saltare il rave party a Pontremoli

Gli organizzatori non avevano chiesto le autorizzazioni per la festa. Decine di giovani arrivati da tutto il Nord Italia sono stati rimandati indietro

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PONTREMOLI. Il tam tam su internet aveva funzionato, evidentemente, perché decine di ragazzi provenienti da varie parti d’Italia, soprattutto dal Nord, sono comunque confluiti a Pontremoli. Ma gli organizzatori del “rave party” non avevano fatto i conti con la preoccupazione di una madre lombarda che, quando la figlia le ha detto che sarebbe partita con amici per trascorrere una serata ad un evento musicale, si è un po’ allarmata ed ha chiamato i carabinieri di Pontremoli.

A quel punto, i controlli già avviati hanno avuto una ulteriore accelerazione, e i militari dell’Arma hanno svolto altri accertamenti. A quanto emerge, della cosa è stata interessata anche l’amministrazione comunale. Il locale in cui avrebbe dovuto svolgersi il rave è nella periferia di Pontremoli, e i promotori avevano pensato a tutto, anche a dei bus navetta dalla stazione al posto. Ma, questo è il punto, non sarebbero state avanzate le autorizzazioni necessarie ad ospitare un così gran numero di persone. Come noto, la normativa è stringente, e i parametri sono restrittivi. E così, il rave è saltato. 

Dopo che i carabinieri hanno segnalato al Comune  l'organizzazione dell'evento, che non era autorizzato e che avrebbe dovuto tenersi in un locale, il sindaco ha immediatamente emesso un provvedimento di chiusura cautelare dell'esercizio così da bloccare sul nascere un'iniziativa che stava richiamando giovani da tutto il Nord Italia. L'affluenza non prevista, spiegano le autorità, avrebbe potuto creare problemi.
 
I carabinieri hanno intercettato una quarantina di giovani, che intanto erano giunti a Pontremoli non avendo saputo in tempo dell'annullamento dell'evento. Tra questi ci sono sei minorenni e altri sei soggetti già noti alle forze dell'ordine: erano arrivati in treno dove i militari li hanno identificati in collaborazione con la Polstrada.
 
I giovani hanno poi fatto rientro nella notte verso le loro città con un bus organizzato dal Comune. Pontremoli  è stata presidiata tutta la serata con  pattuglie provenienti anche dalla Compagnia di Massa in modo da non registrare episodi spiacevoli nonostante l'affluenza non preventivata dei giovani. Alla fine si contano solo due cassonetti rovesciati. 

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