Sicurezza
Lino Rossi e le sue pasticcerie alla conquista del centro città
Inaugurato il locale all’angolo di viale Chiesa: tre sale e laboratorio a vista Il titolare: «È la nostra sfida: troppe attività cinesi. Snaturano i centri storici»
massa. Il brand delle pasticcerie Rossi si allarga al centro storico: l’imprenditore Lino Rossi lancia la sfida all’avanzata dei commercianti e ristoratori cinesi. La quarta figlia, tra le pasticcerie Rossi, è nata venerdì scorso, in viale Eugenio Chiesa, con tre piani di dolcezze e specialità, pronta ad un rodaggio estivo, prima delle fatiche invernali e soprattutto natalizie. Ideatore del marchio e fautore dell’opera, come detto, l’imprenditore Lino Rossi, che aprì la sua prima pasticceria in via Massa Avenza, per poi inaugurare un anno fa quella in via Carducci e adesso tentare la carta del centro storico.
«I cinesi a Massa hanno conquistato bar, ristoranti, parrucchieri e store - inizia Rossi- La mia pasticceria è una piccola risposta a quel tipo di attività, legittime è ovvio, ma che snaturano i nostri centri storici. Sono tutte pasticcerie gemelle - racconta dopo l’inaugurazione - perché il nostro obiettivo è essere riconosciuti, far in modo che il cliente ci segua, apprezzi i nostri prodotti, li cerchi in ogni parte della città. Aprire a Massa centro sarà una sfida, ma ho studiato molto la location, il passaggio, il target e la concorrenza, e credo che ci sia spazio anche per noi».
La pasticceria Rossi, infatti, si trova all’angolo di viale Chiesa e la ex piazza delle corriere: intorno, di pasticcerie artigianali non ce ne sono, a meno che non ci si addentri in Ztl. Al contempo ci sono due banche, molti uffici, il traffico che arriva da via Europa, e poi -dice sempre Lino Rossi - «ognuno ha il proprio punto di forza, ogni impasto è diverso dagli altri, ognuno crea le sue specialità. Noi stiamo lavorando ad un pasticcino che porti il nome delle mie pasticcerie». Nel team Rossi lavorano già 32 persone, tra cui ottimi pasticceri professionisti, che stanno effettuando proprio in questi mesi corsi di aggiornamento sulle nuove frontiere della pasticceria; a Massa lavoreranno per il momento 5 persone. Non solo dolci, ma anche pranzi light e aperitivi, da gustare fino a sera, comodamente seduti in una delle tre sale presenti, con la possibilità di sbirciare sempre il lavoro dei pasticceri, e dei baristi, da un corner a vista. «Vogliamo uscire un po’ fuori dai soliti schemi- continua Lino Rossi- ci piace sperimentare, offrire prodotti diversi, sempre di altissima qualità, con un occhio anche alla pasticceria italiana e alle altre realtà locali. Però, non toccatemi la pasta di riso. Quella non potrà mai mancare, è solo nostra, di noi massesi. La facciamo con una sfoglia al burro e la serviamo classica, oppure al pistacchio, o alle fragole. A Natale abbiamo inventato nuovi gusti di panettone, accanto a quelli tradizionali, e per Pasqua i miei pasticceri hanno confezionato 280 colombe, che sono andate a ruba, tra cui quelle al cioccolato e peperoncino candito». Non rimane che provare. —
Manuela D’Angelo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
