Italia
Le regole di Winnie The Pooh per sapere di chi fidarsi
Il cartellone è stato voluto dall’assessora Veronica Ravagli Sarà affisso in scuole e asili Presentato all’iniziativa promossa da Telefono Azzurro
MASSA. Una esperienza da mamma diventa stimolo per l’amministrazione. Così se Veronica Ravagli, assessora alla cultura, la sera legge ai suoi tre figli la storia di Peter, amico Winnie The Pooh, che va a scuola da solo, ma rispettando regole ferree, beh quelle regole adesso diventano punto di riferimento per tutti i bambini e non soltanto per i figli dell’assessora. Ecco, quindi, che l’amministrazione si fa promotrice di un manifesto che verrà affisso in asili e scuole primarie. Di chi fidarsi e di chi no. L’assessora presenta l’iniziativa ieri mattina, in Prefettura, alla tavola rotonda in occasione della giornata internazionale dei bambini scomparsi. Un incontro voluto e promosso da Mariagiovanna Guerra, referente provinciale di Telefono Azzurro. A quella tavola partecipano il vice prefetto Giuseppe Larosa, il vicequestore aggiunto Dulvi Corcione, il maggiore Cristiano Marella, comandante della compagnia dei carabinieri di Carrara, l’onorevole Cosimo Maria Ferri, l’architetto Claudia Bienaimè che racconta il caso della nipotina scomparsa dal 2011 insieme alla madre. Partecipano anche due classi del liceo Rossi, accompagnati dalla professoressa Renata Gianni.
gli interventi dei relatori sono l’occasione per fare il punto sulle scomparse, e sul ruolo di Telefono Azzurro che ha fattivamente contribuito alla risoluzione di alcuni casi come quello segnalato nella Marche al numero 116000 (attivato proprio per denunciare scomparse) da un padre. «Si trattava - spiega Mariagiovanna Guerra - di un rapimento internazionale. Gli operatori hanno aiutato l’uomo ad orientarsi tanto che dopo che la bimba è stata ritrovata (la madre, colpevole di rapimento, l’aveva portata lontano dal paese), è stato lui a ringraziare Telefono Azzurro».
Scomparse per rapimento, ma anche, soprattutto nell’adolescenza, per fughe volontarie, per amori non condivisi dalla famiglia, per brutti risultati scolastici. Per adescamenti attraverso il web o, ancora, per debiti di gioco o di droga che rendono i ragazzi vittime di estorsione. Telefono Azzurro ricorda che è a disposizione di minori e adulti che vogliono aiutarli, con i suoi numeri: il 196.96 per raccontare o segnalare casi sui bambini, il 114 per l’emergenza infanzia e il 116000, numero europeo per i minori scomparsi. —
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