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Il giallo della commissione: da “off-limits” a cancellata

Luca Barbieri
Il giallo della commissione: da “off-limits” a cancellata

A Palazzo civico era stata ideata una seduta di studio sul regolamento degli agri chiusa al pubblico. Ma di quelle riunioni specialistiche non se n’è vista una  

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CARRARA. La commissione di studio sul regolamento degli agri marmiferi - quella, per intenderci, che sarebbe stata "off limits" per il pubblico - non si farà. La proposta è rimasta tale e non arriverà in consiglio comunale.

La storia parte dalla commissione marmo, del 12 aprile 2018. Sul tavolo della seduta viene portata l’idea di costituire una commissione di studio con gli stessi membri della commissione marmo; in più - come «membri permanenti» - degli esperti del settore per un tavolo con «funzione di studio propedeutica» e con focus «sulla parte tecnica rispetto a quella politica». E ancora: dopo la deliberazione in consiglio, il via a riunioni a cadenza settimanale con tanto di scadenze. Il tutto con l’obiettivo, come abbiamo scritto più volte, di snellire le pratiche per arrivare alla fine della stesura di un testo per Carrara di non poca importanza come quello del regolamento degli marmiferi che «merita un approfondimento particolare». Questo recita il testo del verbale della commissione con ordine del giorno "Ipotesi di commissione di studio Regolamento agri marmiferi". A far discutere prontamente era stato invece nei giorni seguenti un altro aspetto della commissione: gli incontri non sarebbero stati pubblici (niente associazioni, cittadini e stampa) come avviene di consueto per tutte le altre commissioni consiliari. Passano i mesi, ma nulla. Ad agosto scorso della commissione di studio se ne parla anche in consiglio comunale, dai banchi dell’opposizione. Superiamo l’anno, ma non c’è traccia. La commissione con oggetto il regolamento non è mai stata convocata. «La commissione di studio non è mai stata formalizzata, come previsto dagli articoli 18 e 19 del regolamento del consiglio comunale, ma è stata solo una proposta discussa in commissione, che aveva ottenuto il parere favorevole dei consiglieri (Cristiano Bottici, consigliere Pd, astenuto, ndc)», replica dunque la presidente di commissione Nives Spattini.

E così, se la commissione pensata per gli aspetti strettamente tecnici del regolamento è rimasta soltanto nel campo delle idee, da affrontare resta invece la stesura del testo su cui torna la presidente di commissione. «Per quanto riguarda il Regolamento degli Agri Marmiferi, di concerto con l’assessore appena ha ricevuto la delega, abbiamo ripreso in mano il testo. Abbiamo inviato alcune richieste al nostro legale che ci assiste e stiamo aspettando una risposta». Arriviamo però al nodo tempistiche, considerata la scadenza di fine giugno sancita dalla legge regionale 35 del 2015. Una scadenza che rimanda di fatto a Firenze - in attesa dell’entrata in vigore del regolamento comunale - la stesura di un regolamento («decorso inutilmente il termine» - si legge - «si applicano le disposizioni contenute in un regolamento regionale da emanarsi entro novanta giorni dalla scadenza di tale termine»). «Abbiamo chiesto alla regione se è possibile fare velocemente alcune modifiche all’articolo 38 della Legge 35, proprio per riuscire ad emanare un regolamento che colga in modo più incisivo le linee di mandato dell’amministrazione. Probabilmente questo non sarà possibile, comunque è nostra intenzione portare il regolamento in commissione appena terminato il lavoro sui piani attuativi e successivamente in consiglio comunale per la fine di giugno secondo le scadenze previste dalla legge 35 (30 giugno 2019, ndc)», chiude la Spattini.

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