Sicurezza
Farmacia comunale di via Zini, si prepara la gara per venderla
L’assessore Pierlio Baratta: "non fa utile. Praticamente ha guadagnato zero, i dipendenti saranno trasferiti. Polemiche perché mancano gli stagionali
MASSA. La vendita della farmacia comunale di via Zini passerà da una gara, che varrà da 1 a 3 volte il fatturato della farmacia nel 2018, ovvero 1 milione 126mila euro. Le intenzioni dell’amministrazione erano state svelate nei giorni scorsi dal Tirreno, e oggi arriva una conferma: se ne sarebbe parlato in giunta e l’atto sta per essere messo ai voti. Questione di giorni. Da qui a dire che la farmacia verrà certamente venduta passa un mare di soldi: chi parteciperà alla gara dovrà dimostrare di avere a disposizione almeno 1,2 milioni di euro, ma per essere sicuro di aggiudicarsi la farmacia dovrebbe “offrire” un massimo di 3,6 milioni di euro. La farmacia potrebbe anche rimanere invenduta, qualora i privati giudicassero l’affare non remunerativo.
D’altra parte il Comune di quella farmacia se ne vuole liberare. L’assessore al Bilancio Pierlio Baratta non vuole entrare nel merito della vendita e del bando, ma a lui chiediamo spiegazioni “economiche” sul perché il Comune abbia deciso di tentare la vendita: «L’incasso del 2018 - spiega Baratta - è stato pari a 1 milione 126mila euro, ma questo non significa che si tratti di un utile così consistente. Anzi, l’utile, che comunque il Comune è tenuto a investire nel bilancio generale dell’ente, non c’è stato. È pari a zero. Infatti da quella cifra va tolto il costo del personale, 160.000 euro, l’acquisto dei medicinali per 890.000 euro, 60.000 euro di oneri e spese varie per utenze e magazzino. La farmacia, in pratica, non ha guadagnato niente e sarebbe stupido pensare che, se fosse stata remunerativa per le casse comunali, avremmo deciso di venderla».
Dunque, dal punto di vista finanziario non ci sono dubbi: la farmacia di via Zini a Marina di Massa non è un affare per il Comune. Per usare parole dell’assessore Baratta “è la meno performante”. È ovvio che l’ente pubblico non possa decidere a chi vendere un proprio bene senza metterla in gara. Il bando, ancora al vaglio degli uffici, secondo quanto ci dicono, verrà ultimato a giorni e poi pubblicato. I dipendenti che lavorano alla farmacia di via Zini non sono in pericolo di nessun genere: se la vendita dovesse andare a buon fine, quando sarà, verranno impiegati all’interno delle altre farmacie comunali, che per l’appunto, stanno soffrendo molto la carenza di personale.
E infatti, martedì mattina è stata protocollata una lettera, firmata da tutti i farmacisti comunali e diretta al sindaco, al capo di Gabinetto, all’assessore al Personale e al dirigente, in cui si paventa la possibilità di servizi al cittadino quasi dimezzati in vista della stagione estiva, a causa della mancata assunzione degli interinali. Nella lettera si leggono le criticità di tutte e 4 le farmacie: «Alla comunale 1 dal 1°giugno ci troveremo senza un farmacista collaboratore a tempo pieno, non saremo in grado di aprire con orario continuato, rispetteremo solo l’orario stabilito da contratto; alla comunale 2 sarà assente per congedo parentale il collaboratore tecnico e ancora non si sono viste le 2 unità che ogni anno venivano concesse; alla comunale 3 dal 20 luglio abbiamo una dottoressa in ferie previo pensionamento, e l’assegnazione di un solo part-time, che ha visto mancare quindi 12 ore settimanali; infine alla farmacia 4 mancano almeno 3 farmacisti necessari a fronte dell’apertura dei campeggi e in concomitanza con il servizio di guardia turistica dal 15 giugno al 15 settembre con un considerevole aumento dell’utenza.
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