Sicurezza
Contratto nazionale dei porti: la protesta anche a Carrara
CARRARA. Un presidio anche a Marina di Carrara, davanti alla sede dell’Autorità portuale, organizzato dalle sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt) per protestare contro la situazione di immobilismo del contratto nazionale dei porti.. «La fase di stallo in cui è finita, lo scorso 12 aprile, la trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale dei Porti a causa delle rilevanti indisponibilità datoriali su temi quali la difesa del fattore lavoro e le sue peculiarità assume un carattere di pesante gravità e crea un livello di preoccupazione delle scriventi molto alto e che, inevitabilmente, apre una stagione conflittuale di pari entità - si legge nella nota sindacale - Per tutto questo le sigle nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt hanno scelto una una prima giornata di mobilitazione nazionale e proclamano, per la giornata di ieri, lo sciopero nazionale».
I lavoratori del porto di Marina di Carrara ieri mattina hanno quindi effettuato un sit-in di protesta all'ingresso di Levante del Porto. Nelle ragioni della mobilitazione si legge un messaggio preciso: «La strategia ci appare chiara ed è quella rivolta - si legge nella nota del sindacato nazionale - a ricavare tagli di costo lungo le filiere di trasporto a spese dei lavoratori dei porti ma anche delle condizioni di lavoro e di sicurezza».
Proprio sull’aspetto della sicurezza sul lavoro hanno puntato il dito le sigle sindacali anche nella prima giornata di mobilitazione che ha visto anche protagonisti, con un presidio, i lavoratori portuali di Marina di Carrara.
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