Sicurezza
Radio Radicale a rischio anche Martina Nardi fa lo sciopero della fame
massa. La deputata del Partito democratico Martina Nardi annuncia di partecipare allo sciopero della fame a staffetta per salvare Radio Radicale. La Nardi comincerà oggi lo sciopero della fame di 24 ore per salvare la storica emittente radiofonica e in solidarietà con il collega deputato Roberto Giachetti, che per primo ha iniziato lo sciopero della fame e della sete e che dopo 83 ore senza assumere cibo acqua, è stato ricoverato e tenuto sotto osservazione.
«Partecipo con orgoglio alla staffetta di 24 ore a testa di digiuno che gli esponenti del Partito democratico hanno iniziato per la salvezza di Radio Radicale, voce libera che per molti anni ha portato i suoi microfoni nei palazzi e fuori dai palazzi- dichiara Martina Nardi - Il mio digiuno inizierà domani mattina (leggi: questa mattina ndr), in solidarietà con la protesta del collega e amico Roberto Giachetti, purtroppo ricoverato in ospedale per le sue condizioni di salute dovute allo sciopero della fame e della sete che sta effettuando da oltre quattro giorni».
«La convenzione dell’emittente Radio Radicale con il ministero dello Sviluppo economico è scaduta. L’emittente - prosegue Martina Nardi - è a rischio chiusura, in commissione bilancio, nel decreto crescita, sono state ritenute inammissibili tutte le proposte di proroga della convenzione, a partire dall’emendamento della Lega a firma Massimiliano Capitanio, che prevedeva il prolungamento della convenzione per sei mesi, con tre milioni e mezzo di fondi». Da qui la decisione del Pd dello sciopero della fame e della sete per salvare la radio. —
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