Il Tirreno

conferenza dei servizi 

Centrale idroelettrica, sono tre i pareri negativi

Gianluca Uberti

2 MINUTI DI LETTURA





LICCIANA NARDI. Confronto acceso fra le parti ieri mattina a Firenze, in sede di Conferenza dei servizi, dove è stata affrontata la delicata questione della centrale idroelettrica che l'imprenditore Luigi Lorenzani vorrebbe costruire a Tavernelle di Licciana Nardi, un progetto ripresentato con varie modifiche, con la conseguenza che si è aperto l'iter per la Valutazione di impatto ambientale in Regione Toscana.

Per bloccarne la realizzazione sono state raccolte più di 2mila firme, sia coi classici moduli cartacei che online, e ieri mattina il geometra Marco Occhipinti e l'architetto Francesco Pedrelli, entrambi alle dipendenze del Comune di Licciana Nardi, il primo incaricato del settore edilizia e urbanistica, il secondo responsabile del settore governo del territorio, se la sono dovuta vedere con una agguerrita controparte aziendale. Un appuntamento, quello di ieri mattina, che è stato squisitamente tecnico e vedrà nuove puntate, visto che l'imprenditore Luigi Lorenzani dovrà cercare di rispondere ai pareri negativi espressi sul progetto non solo dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat), ma anche dal Genio civile e dal Dipartimento regionale per la tutela del mare e dell'ambiente.

Quindi, a sostegno della battaglia del Comune di Licciana Nardi contro la centrale idroelettrica, oltre al sostegno popolare e ad una copiosa documentazione tecnica, ci sono anche questi tre pareri negativi. Invece, pare che non verrà accolta la richiesta di indizione di una inchiesta pubblica ad hoc. Una storia travagliata quella del progetto della centrale idroelettrica, iniziata nel 2011 e proseguita a suon di carte bollate fino a oggi. E al tavolo che si è aperto ieri mattina a Firenze per la Via sono arrivate anche le osservazioni dei cittadini, vertenti sul fatto che «il tratto di fiume interessato è fruibile, accessibile e utilizzato da sempre dalla popolazione del luogo e dai turisti» e che il Taverone ha «carattere torrentizio, quindi presenta diversi episodi di piena durante l'anno, che comportano l'accumulo di detriti rocciosi e di materiale vegetale trascinato dalla corrente, che va a depositarsi proprio lungo il tratto ove è prevista l'opera». —

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web