Il Tirreno

il caso 

Massa, Cattedrale “incatenata” contro il degrado da movida

Manuela D’Angelo
Massa, Cattedrale “incatenata” contro il degrado da movida

Il sagrato chiuso con una catena con su scritto “lavori in corso” (che non ci sono). Don Giulio Rossi: «Mi dispiace per i giovani ma non si poteva andare avanti così»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Da qualche settimana, ormai, il sabato e la domenica sera dalle 19 in poi il sagrato del Duomo di Massa è interdetto alla movida giovanile. Con una lunga catena, l’ingresso della chiesa più importante della città viene chiuso al passaggio, al bivacco, all’incuria, alla maleducazione e al vandalismo. . Una scelta di “chiusura” decisa dal parroco della cattedrale di fronte al fatto che, ormai da tempo, nelle serate di fine settimana tanti ragazzi si “appollaiavano sulle scale del Duomo con bottiglie di birra e bicchieri di cocktail, che poi puntualmente lasciavano lì, abbandonati e sporchi. Ma non solo: erano comparse anche scritte, di ogni genere, dagli insulti alle frasi d’amore, un teschio nero, cancellato dalla pioggia e sfregi alla sacralità del luogo. Qualche sabato fa la sorpresa: una catena, bloccata da due lucchetti, impedisce di salire fin sul sagrato e un cartello ammonisce: “Lavori in corso, vietato l’accesso”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.32888454:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.32888454:1652435565/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ma non c’è nessun lavoro in corso, se non quello della ripulitura delle scale da parte degli uomini e delle donne di chiesa, costretti agli straordinari ogni domenica e lunedì mattina. Don Giulio Rossi, il parroco del Duomo, risponde subito alla telefonata del Tirreno e sembra comunque dispiaciuto del severo provvedimento che la chiesa è stata costretta a prendere, nei confronti dei giovani. «L’idea e l’iniziativa- racconta- è stata del nuova sacrestano, Sebastiano Giano, che appena arrivato a Massa ha scoperto la triste usanza dei nostri giovani, che ogni sabato sera si ritrovavano a bere sulle scale del Duomo, fino a tardissima notte. Non era soltanto un problema di musica e schiamazzi, quanto della sporcizia che la domenica mattina trovavamo sulle scale; bottiglie di birra in fila, una dietro l’altra, bicchieri, cicche di sigarette. Il sagrato era tutto appiccicato da chissà quale liquido e pensare che dopo poco si sarebbe celebrata la messa della domenica mattina. Allora il sacrestano ha deciso di agire: prima ha posizionato due grossi bidoni della spazzatura ai lati delle scale, nella speranza che i giovani li utilizzassero, poi ha provato l’espediente della catena, con su scritto “lavori in corso”. Ed è andata bene. I giovani non sono saliti, e le scale sono rimaste pulite. Un po’ mi rammarico, perché la gioventù è meravigliosa e forse, da un certo punto di vista, non era un male che stessero sotto una chiesa, piuttosto che altrove. Però non si poteva continuare così».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.32888456:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.32888456:1652435565/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Don Giulio confessa di aver scattato qualche foto con il suo cellulare dello sfacelo ritrovato sul sagrato molte domeniche mattina: «Foto che tengo per me e per ricordo, spero, di una usanza passata. Non ci siamo mai lamentati, ma non abbiamo dormito per mesi, tra schiamazzi e stamburellate, che non si possono neanche chiamare musiche. Andavo a dormire pensando a quei ragazzini: 14 anni i primi che arrivavano il sabato sera, con quei bicchieri sempre colmi fin verso le 22,30, che mi facevano dire “lo sapranno i genitori?” e “che direbbero se li vedessero così?”; poi venivano quelli più grandi, fino alle due, le tre di notte, ed era un continuo di rumori molesti, dispetti, sgarri su un luogo sacro come la chiesa del Duomo”. “Insomma- conclude don Giulio- la catena è stato un gesto della nostra disperazione. Ma speriamo che in futuro non ce ne sia più bisogno». —

Manuela D’Angelo
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini