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Aeroporto chiuso, ecco il nuovo piano per salvare gli alberi e i nidi degli uccelli

Manuela D’Angelo
Aeroporto chiuso, ecco il nuovo piano per salvare gli alberi e i nidi degli uccelli

Progetto del Comune per ridurre gli abbattimenti di piante Marco Guidi: l’obbiettivo è aprire in tempo per la stagione

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massa. «Nessun rimpallo di responsabilità: il Comune sta facendo la sua parte, abbiamo incontrato Enac, sviluppato un nuovo progetto di taglio piante e contiamo di riaprire presto l’aeroporto, in sicurezza, legalità e tutela dell’ambiente».

Sono queste le parole dell’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi, interpellato sullo stato attuale dell’aeroporto, chiuso da mesi a causa delle prescrizioni di Enac, che ha individuato un consistente numero di piante pericolose da tagliare e che non toglierà i sigilli finché la questione sicurezza non sarà risolta. Da novembre l’aeroporto è chiuso e si sono susseguite le dichiarazioni dei vari soggetti interessati al problema, primo fra tutti Aeroclub, che a causa della chiusura rischia il licenziamento dei suoi sette dipendenti.

Ma che cosa ha prescritto Enac? Quante erano la piante da tagliare? Su quali terreni? Cosa è stato fatto fino ad ora? Marco Guidi risponde a tutte le domande: «Il primo piano che ci fu presentato da Enac prevedeva il taglio praticamente di tutte le piante che circondavano i lati dell’aeroporto, molte insistevano su terreni privati, altre su suolo pubblico e tra queste ce ne erano alcune che andavano tagliate subito, perché frontali alla pista, quindi pericolose per decolli e atterraggi. Le prime piante sono state rimosse, su quelle laterali è iniziato il confronto, perché sembravano troppe anche a noi».

Una denuncia di questo tipo era arrivata anche dal presidente di Aeroclub, Alberto Pellegrini, che si era deciso a scrivere all’Enac per richiedere ispettori nazionali, da Roma, che potessero meglio considerare la condizione delle piante pericolose e di quelle da salvare, per evitare “uno scempio ambientale”. Guidi spiega di aver avuto un proficuo incontro con Enac lo scorso venerdì, alla presenza di tecnici del Comune e dell’assessore al bilancio Pierlio Baratta. Dall’incontro sarebbe emersa la volontà di salvare molte piante e di riaprire il prima possibile l’aeroporto: «Enac ci ha chiesto di consegnargli un nuovo piano di azione, che ridimensiona il numero di piante da abbattere. Gli uffici stanno lavorando - continua Guidi- per presentarlo il prima possibile». C’è però anche il problema dei nidi sugli alberi: «La legge infatti- spiega Guidi- non permette di potare gli alberi in questa stagione, proprio perché gli uccelli hanno nidificato sui rami. Nel nostro nuovo piano verrà considerato anche questo aspetto. In ogni caso per ogni pianta tagliata il Comune ne ripianterà due in un altro luogo». La volontà è quella di riaprire l’aeroporto «in tempo per la stagione estiva- conclude Guidi- perché nonostante quel che si dica è anche una nostra priorità». La questione legata agli affitti, ai debiti e alle partite pregresse legate alla gestione di Aeroclub, invece, deve per forza di cose essere rimandata a quando i giudici decideranno chi tra le parti ha ragione. —
Manuela D’Angelo

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