Il dolore
«A mente sgombra e col cuore caldo, per fare l’impresa»
CARRARA. «Faccio il tifo per la Carrarese». Lo dice mister Francesco Monaco, allenatore della promozione della stagione 2010-2011. «In panchina c'è Baldini che stimo moltissimo, me l'ha fatto conoscere Orrico; lì a Carrara conosco Massimo Di Pasquale, l'allenatore dei portieri, Ciccio Tavano con me a Prato, ma anche alcuni dirigenti. È una squadra che seguo molto ovviamente perché ho ricordi bellissimi», commenta il tecnico che torna sulla partita di andata. «Ho visto bene la Carrarese nel primo tempo, dopo il vantaggio meritato, poi è entrato Lisi (che ho avuto a Piacenza) che ha grande gamba e ha messo in difficoltà sulla fascia; poi è arrivato il pareggio. Ma la Carrarese ha reagito bene e dopo ha avuto anche la palla per vincere con Maccarone. Era una partita in cui avrebbe meritato la vittoria; domani (stasera, ndc) sarà difficile contro una buona squadra – seguita da 10 mila spettatori quasi –, però la Carrarese ha dimostrato che può giocarsela», riflette Monaco con cui ripercorriamo anche quei play-off che portarono in prima divisone gli azzurri dopo 8 stagioni. «Sono state due partite diverse e difficili. A San Marino abbiamo vinto bene; in casa invece siamo stati sotto 2-0, ma poi siamo riusciti a segnare e a passare. Con il Prato è stato difficile perché avevamo perso 1-0 all'andata e abbiamo giocato parte del ritorno in 10 contro 11; ma si vedeva che eravamo più forti. Queste sono partite che si preparano da sole, sapendo che ci sarà da soffrire, bisogna arrivarci a mente sgombra e a cuore caldo, bisogna dare tutto. Quella volta ci hanno aiutato quei 5-6 mila tifosi che ci hanno spinto alla vittoria. Giocare ogni 2-3 giorni non è semplice, ma la Carrarese ha una rosa competitiva, poi guardate il Cosenza l'anno scorso. Perciò faccio il tifo per la Carrarese». —L.B.
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