Il Tirreno

Premiazione di tappa, applausi per l’opera di Michele Monfroni

M.B.
Premiazione di tappa, applausi per l’opera di Michele Monfroni

Viva la pizza, simpatica cerimonia nello studio d’arte carrarese, presenti i partner del Tirreno

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MASSA-CARRARA. Altro che “piatto”... L’artista Michele Monfroni, coinvolto grazie all’interessamento del partner Confartigianato Imprese di Massa-Carrara nel gioco del Tirreno Viva La Pizza (patrocinato da Confcommercio Massa-Carrara), aveva annunciato che avrebbe dato un importante contributo alla piena riuscita del gioco offrendo un premio di tappa e il premio finale. Per il premio di tappa, consegnato ieri, si era parlato genericamente di un piatto di marmo per il primo classificato nella graduatoria parziale. Ricordiamo per inciso che ci sono ancora due settimane di tagliandi in cui i concorrenti potranno cercare di ribaltare le posizioni di testa. Gli ultimi tagliandi saranno infatti pubblicati il 3 giugno. Insomma, ieri mattina, nel suo studio d’arte Michele Monfroni ha scoperto il velo che celava la sua opera, alla presenza del caposervizio del Tirreno di Massa-Carrara, Massimo Braglia; del presidente di Confcommercio Massa-Carrara Giuseppe Pieretti e di uno dei delegati di Carrara, Andrea Ghinoi; del presidente di Confartigianato Imprese Massa-Carrara Sergio Chericoni (anche in qualità di vicepresidente della Fondazione Cassa di Carrara) e del direttore Confartigianato Gabriele Mascardi. Sotto il velo, è spuntata in realtà una vera e propria opera d’arte, la base sì composta da un piatto di marmo, ma con l’orma di una mano al centro - «A rappresentare l’opera manuale che c’è dietro ogni pizza», ha spiegato l’autore - e un trancio di pizza in marmo su un lato, oltre alla scritta, in un altro triangolo in marmo, “Viva la Pizza” Premio di tappa Il Tirreno (i partner sono invece scritti sul retro). Bella anche la base, che ricorda il piano di lavoro del pizzaiolo. Insomma, un’opera d’arte pensata e realizzata con mano artistica, molto apprezzata da tutti, e ovviamente, in particolare, dal vincitore di tappa, la Pizzeria Alfiero di Marina di Massa, via Colombo 14, rappresentata da Gabriele Salvi, figlio di Mirko Salvi, e nipote degli storici titolari Alfiero Salvi e Lina Mosti. Applausi anche dai rappresentanti delle altre pizzerie, Sonia Ciregia, della Punto Pizza di via Romana n. 68 (presente anche a nome del contitolare Emilio Fava), seconda, e Samantha Lazzeri, della pizzeria Time Out di Pontremoli, via Roma n. 25, terza. Per le pizzerie classificate al secondo e terzo posto, i premi erano rappresentati dal volume della Fondazione Cassa di Carrara su Michelangelo e da una serie di pubblicazioni dedicate a Massa, Carrara e alla Toscana realizzate in passato dal Tirreno.

Bella l’opera d’arte di Monfroni, e realizzata in un ambiente che ha molto colpito gli ospiti, un laboratorio in cui giornalmente Monfroni trasforma in sculture le sue idee; come le straordinarie opere miste tra i legni recuperati dal mare e il marmo.

Tornando al gioco del Tirreno, Giuseppe Pieretti ha ribadito che Confcommercio ha dato il suo patrocinio perché condivide appieno la filosofia dell’iniziativa, ovvero la valorizzazione delle realtà del territorio, impegnate giornalmente con le loro attività a tenere vivo il tessuto produttivo, sempre nel nome della qualità e dell’attenzione al cliente. D’accordo su questo lo stesso Monfroni che ha aggiunto: «Per lavoro, giro molto: e posso dire che la qualità della pizza, qui da noi, è davvero alta». Da parte sua, Sergio Chericoni ha sottolineato: «Anche noi della Confartigianato, come la Confcommercio nel suo settore, siamo giornalmente a fianco dei nostri associati, alle prese con tutta una serie di problematiche, a volte non riconosciute dalle amministrazioni. Per questo, quando ci è stato prospettato di contribuire al valorizzare le pizzerie, perché questo significa per loro essere raccontate sul Tirreno, e restare per giorni sulle pagine della cronaca del Tirreno, siamo stati ben contenti di farlo. E con un nostro affezionato associato come Michele Monfroni, la garanzia dei premi in palio c’è tutta». —



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