Gioco
Un amore di impasto: Tam Tam, il locale in rosa delle sorelle Radicchi
MASSA. L'amore per la pizza e la passione per gli impasti son gli ingredienti di questa storia. Quella di due sorelle che diciotto anni fa hanno aperto una pizzeria: il Tam Tam di via Marina Vecchia 105. Un'altra storia al femminile, che sfata il luogo comune del pizzaiolo maschio. Tiziana e Katia Radicchi hanno aperto il Tam Tam diciotto anni fa, avevano 25 e 19 anni. Il locale nato come pizzeria al taglio, nel tempo si è trasformato aggiungendo il servizio da asporto, della consegna a domicilio, e da circa tre anni (con l'apertura di una saletta) la possibilità di mangiare sul posto.
Il locale si chiama Tam Tam come la vecchia lista con cui le sorelle Radicchi entravano in discoteca: «Prima di aprire la pizzeria - racconta Tiziana - quando andavamo in discoteca entravamo sempre con la lista Tam Tam. Il nome ci piaceva è abbiamo deciso di chiamarla così. Ma senza l'appoggio dei nostri genitori non avremmo potuto fare niente di tutto ciò». Le ragazze oltre alle pizze classiche come la Margherita, si stanno adeguando alle nuove esigenze: «Il mondo che ruota attorno agli impasti sta cambiando - spiega ancora Tiziana - sono cambiati i gusti e le esigenze. Noi facciamo anche pizze senza lievito per chi è allergico e diamo ampio spazio al mondo vegetariano. Poi ci sono le pizze gourmet, ma le facciamo solo su ordinazione. Una molto buona è quella con l'impasto al carbone guarnita con salmone, germogli di soia e una salsina segreta». Oltre al carbone l'impasto per la versione pizza gourmet prevede anche quello con farine di curcuma, di cereali ed integrale. Le specialità della casa sono la pizza Tam Tam con peperoni e salame piccante, e la Tam Tam 2: base pomodoro con l'aggiunta di stracchino, salsiccia, zucchine e salame piccante. Segue la pizza Fantasia, preparata in base all'estro delle pizzaiole. Molto gettonata anche la versione con base margherita, prosciutto crudo, porcini, crema al tartufo e rucola. E poi focacce in tanti gusti diversi e farinata. Come si diceva anche la storia delle sorelle Radicchi sfata il mito del pizzaiolo in versione solo maschile: «Per fare questo lavoro - spiega Tiziana - serve amore e passione. È un lavoro che richiede molti sacrifici, stai tutto il giorno qua. Senza la passione non sarebbe possibile farlo. Amo vedere la pasta lievitare. Il fatto che siamo due donne a volte sembra strano e quando ci ordinano le pizze parlano di pizzaiolo al maschile. Tipo dica al pizzaiolo o cose del genere. Io mi occupo dell'impasto, lo faccio lievitare per circa 24 ore usando pochissimo lievito per una maggiore digeribilità, mia sorella segue la sala e sta al forno. Come dicevo è un lavoro impegnativo e che sta cambiando. E' cambiato il mondo delle farine per esempio, e devi stare al passo con le tendenze e i gusti». —
Alessandra Poggi
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