Martina Nardi attacca: soldi persi per Casette colpa di Persiani e Volpi
MASSA. Non ci saranno finanziamenti per il progetto di riqualificazione del borgo di Casette. Lo ha annunciato pubblicamente il sindaco Francesco Persiani. Aggiungendo che la colpa è delle precedenti amministrazioni “rosse” (o arancioni). Affermazioni tranchant, a cui subito replica di Martina Nardi, deputata Pd che quando vicesindaca nella giunta del sindaco Roberto Pucci, ebbe l’iniziativa di far partire il progetto Casette «È stato l’attuale sindaco, Persiani, a perdere il finanziamento – inizia Martina Nardi – perché è con il governo dei suo partito che il Cipe ha tolto i soldi per Casette. Quando al governo c’eravamo noi del Pd e io ero deputata di maggioranza, grazie ai rapporti di fiducia costruiti negli anni, riuscii a tenere bloccato quel finanziamento, nonostante a Massa fossimo in ritardo con l’avvio dei lavori. Ho lavorato perché Casette non perdesse quell’occasione, finché ho potuto. Perché gli attuali parlamentari del territorio non hanno fatto lo stesso? Perché loro non sono riusciti a tenere bloccati quei soldi in attesa di riavviare il progetto? O non hanno rapporti col Cipe, o di Casette non gliene importa nulla».
«Persiani si informi bene quando si occupa di questioni che non conosce- continua la Nardi- Nessuno venga a dire che la giunta Pucci perse tempo. Non andò così. Intanto i soldi li ottenemmo noi, il progetto lo abbiamo voluto noi e ci abbiamo lavorato sodo. Senza di noi oggi di quel finanziamento non parleremmo. Il nostro problema fu che la cooperativa edile che da bando doveva occuparsi della parte privata del progetto fallì e fu necessario cercare un altro socio. Fu scelto Erp, ma intanto passò, obbligatoriamente, del tempo».
Ma ce n’è anche per la giunta dell’ex sindaco Alessandro Volpi, che, secondo Nardi «fece l’errore madornale di inserire la variante urbanistica necessaria per iniziare i lavori, all’interno del Regolamento urbanistico, che era in alto mare e doveva essere ancora adottato. Io provai a dire che c’era bisogno di una variante anticipatrice al Ru, ma fu una battaglia persa, come dimostrano i numerosi articoli di stampa usciti all’epoca. Né Volpi, né Persiani, poi, hanno mai pensato di avvantaggiarsi iniziando le procedure di esproprio dei terreni che sarebbero serviti al progetto di riqualificazione. Anche il M5se fu contro al progetto. Insomma: sono stati tutti fermi, il centro destra non ha fatto nulla se non farsi togliere i soldi e Volpi ha perso tempo e oggi è giusto che la città se ne renda conto»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google