Sicurezza
Tajani a Massa per Ferri «Con le cave e i cavatori» Parte di Fi però lo snobba
Arriva Antonio Tajani a Massa, attuale presidente del Parlamento europeo, nonché vice presidente di Forza Italia, candidato alle prossime elezioni europee nelle circoscrizioni del centro Italia e in città si discute di lavoro, impresa, accesso al credito, e del flop del reddito di cittadinanza. La cura per un governo malato, secondo Forza Italia, c’è e partirà con la vittoria in Europa, dove, dice Tajani, c’è da recuperare credibilità, dopo una serie di passi falsi della sinistra.
L’incontro si è svolto sabato mattina, al buio, nel nuovo ufficio del senatore Massimo Mallegni, in via Alberica: «Questo spazio lo metterò a disposizione di tutti e da qui ascolterò i cittadini che vorranno chiedermi aiuto- dice il senatore- Però non mi hanno ancora allacciato la corrente».
Poco prima, lo stesso Mallegni era incappato in un venditore ambulante nord africano, pieno di ombrelli e calzini: fotografato durante la discussione, l’immagine ha fatto il giro dei social, suscitando commenti più o meno ilari. All’incontro c’era anche il capolista per Massa Carrara Jacopo Ferri: «Una garanzia- ha detto Mallegni- Un signore, come fu suo padre, un grande politico, un amico, un uomo di cui ci si può fidare e di cui il Parlamento europeo avrà molto bisogn».
. E’ l’attuale presidente del Parlamento europeo a spiegare perché il voto a Forza Italia sarà un voto utile: «Il Pd ha lasciato una voragine spostandosi a sinistra e abbandonando il progetto di un partito social democratico e laburista; noi puntiamo a quella fetta di elettori tra Lega e Pd che non sa più da che parte guardare».
«In Parlamento servono conoscenza delle lingue, anche l’italiano non guasterebbe- continua Tajani- affidabilità, capacità di influenzare e di fare accordi e ogni persona che noi abbiamo messo nella lista è pronta a fare il parlamentare europeo». Parola d’ordine, quindi, credibilità: «Non come è stato fino ad ora- dice Tajani- che abbiamo giocato la Champion con calciatori di terza categoria». E la metafora calcistica non è finita qui. Tajani racconta esilaranti episodi europei: «Quando bisognò decidere dove mandare l’agenzia del farmaco, l’Italia concorreva, ma siccome il governo di sinistra aveva litigato con mezzo mondo, come sta facendo questo, gli spagnoli, con i loro voti determinanti, appoggiarono la sede dell’agenzia del farmaco in Olanda. E vedere la Spagna votare per l’Olanda è stato come vedere uno della Fiorentina tifare Juventus».
Si vince in Europa, questo ormai è chiaro, per andare al governo italiano, e Forza Italia mostra le sue carte: «favorire l’impresa, gli industriali, i commercianti, gli artigiani; creare lavoro, diminuire l’assistenzialismo. Il reddito di cittadinanza- spiega Tajani- si è già dimostrato un fallimento, perché quando finiranno i soldi, chi era disoccupato tornerà disoccupato. Invece dobbiamo creare lavoro, aiutando imprenditori, agricoltori, commercianti, artigiani e professionisti, abbassando le tasse».
E ancora: «Lo Stato diventi garante per le banche dei buoni progetti di chi vuole aprire una attività. A Massa Carrara, poi, ci sono problemi particolari che riguardano gli imprenditori. Parlo delle cave e dei cavatori che non sempre sono stati tutelati, troppo spesso si è avuta una politica ambientale anti industria, e sono state fatte scelte che hanno limitano la competitività di un intero settore.
Per la cronaca, una parte del coordinamento provinciale di Massa Carrara di Fi ieri mattina non ha partecipato all'incontro con il candidato Ferri e Tajani. Una protesta messa in atto contro chi aveva organizzato l’evento senza aver invitato Raffaella Bonsangue, vice sindaco di Pisa e candidata alle europee . «Riteniamo- si legge in una nota firmata Bigini, Ceccarelli, Cipollini, Dei, Rivieri- che la sua assenza sia un fatto grave, discriminatorio e inaccettabile. Forse la presenza della Bonsangue minaccia il risultato elettorale di qualcuno?». —
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