Lutto
«Posizioni organizzative aumenti sproporzionati»
Cgil, Cisl e Uil all’attacco sulle “promozioni” in Comune: non tolleriamo che il sindaco attacchi il nostro ruolo
MASSA. “Strana” battaglia quella che si è aperta a palazzo civico tra amministrazione civica e sindacati. È la battaglia sulle posizioni organizzative del personale (che sono, in sostanza, “promozioni” con aumenti di stipendio): la giunta ha deciso di aumentarle da 9 a 17. Ma le organizzazioni sindacali, invece di applaudire, contestano. Non perchè – è ovvio– non siano d’accordo sulle “promozioni”, ma perchè dicono di non essere stati consultati e informati su queste scelte. Come invece prevederebbe il contratto degli enti locali. L’amministrazione ha replicato sostenendo che i sindacati erano informati della “riforma” delle Posizioni organizzative ma di non avere ricevuto da esse alcuna osservazione. Ora, Cgil, Cisl e Uil, contro replicano
«Non è nel nostro stile rispondere alle offese con altre offese ma invitiamo il sindaco Francesco Persiani a prestare più attenzione alle questioni relative al personale e alle relazioni sindacali. L'informativa sulla riorganizzazione dell'ente noi come organizzazioni sindacali dovremmo riceverla in maniera preventiva e venirne a conoscenza prima dell'invio dalla stampa o dagli stessi lavoratori», dicono Patrizia Bernieri (Cgil), Enzo Mastorci (Cisl) e Claudio Salvadori (Uil). I quali ricostruiscono così la vicenda: «Il 15 febbraio la giunta delibera la riorganizzazione dell'ente senza nessun incontro informativo precedente come abbiamo già denunciato nella stampa . Delibera che ci viene inviata il 18 febbraio con la specificazione che sarebbe stata convocata una riunione per discuterne. In quella riunione che si svolgerà poi in data 5 marzo alla presenza del segretario generale dell'assessore competente del dirigente al personale ed anche del Capo Gabinetto abbiamo giudicato negativamente la previsione dell'aumento sproporzionato delle posizioni organizzative e ottenuto l'impegno del Comune a un confronto specifico e preventivo . Ma poi abbiamo dovuto apprendere dalla stampa la definizione delle posizioni organizzative decise con nuova delibera dell'8 maggio adottata senza il confronto promesso».
Per quanto attiene poi alla parte economica, Cgil, Cisl e Uil sostengono che la contrattazione degli importi del fondo «si riferisce al 2018 e non al 2019 con la conseguente nostra preoccupazione che a fronte del rilevante aumento delle posizioni organizzative si possa anche pensare di modificare la previsione economica per la loro retribuzione nell'anno 2019. Dubbi che al di la di quanto scrive il sindaco possono essere chiariti solo con appositi incontri».
E il finale è di “guerra”: «Giudichiamo grave la sottovalutazione dell'importanza dell'informazione preventiva su materie delicate come la riorganizzazione della struttura organizzativa e invitiamo il sindaco a farsi informare meglio prima di accusarci di mentire. Non sarà tollerato l'attacco subdolo al nostro ruolo di rappresentanti dei lavoratori portato avanti negandoci il diritto a conoscere e a confrontarci su provvedimenti che riguardano i lavoratori ed è volendo tenere in considerazione il rispetto che il sindaco professa nei nostri riguardi che rivendichiamo il ruolo che è dalle norme e legittimato dai lavoratori sia norme e legittimato dai lavoratori sia garantito anche al Comune di Massa. —C.F.
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