Gioco
Persiani accusa: «A Casette andati persi quattro milioni di euro per le 16 case popolari»
Il sindaco: «Troppi ritardi della giunta Volpi, tempo scaduto». Non solo: da dare alla Regione 277mila euro per il marmo
massa. Il sindaco Francesco Persiani annuncia guai. Per la sua amministrazione e per la città, indicando anche i responsabili: quelli che c’erano prima, le amministrazioni di centro sinistra.. «Tre nuove tegole si abbattono su questa amministrazione comunale e tutte e tre chiaramente dovuti ad errori del recente passato. Ma andiamo per ordine, anche di importanza. Purtroppo devo comunicare alla cittadinanza che il finanziamento relativo al Piano nazionale dell’edilizia abitativa 2009 ottenuto dal Comune di Massa per la realizzazione di 16 alloggi Erp a Casette è stato revocato dalla Regione Toscana. La motivazione? Semplice: tempo scaduto! Anche questo epilogo d’altra parte è solo la cronaca di una morte annunciata», annuncia Persiani.
« Lo si sapeva da tempo che sulla vicenda Casette il Comune di Massa aveva sprecato troppo tempo. Iniziativa partita con la giunta Pucci (assessore di riferimento Martina Nardi) il finanziamento di 4 milioni di euro, dopo essere stato gestito con estrema calma , passava in consegna alla giunta Volpi che nel 2014 annunciava che l’Amministrazione era pronta a partire con l’intervento. Un intervento peraltro di grande impatto sociale ed economico se solo vi fosse stata realmente la volontà di realizzarlo, a vantaggio non solo della frazione montana di Casette ma di tutta la nostra città. E invece anche qui si è miseramente falliti, annunciando come fatte opere che invece languivano nei cassetti per incapacità degli amministratori e della politica che li sosteneva, probabilmente troppo presi in litigi interni, dissapori personali o chissà cos’altro. Mi ricordo che ancora nella campagna elettorale del 2018 l’ex sindaco annunciava l’intervento di Casette come prossimo alla partenza. E invece in data 7 maggio 2018 aveva ricevuto l’intimazione della Regione di avviare le procedure di gara entro il termine di sei mesi, pena la decadenza dal finanziamento. Gara che ovviamente questa amministrazione non ha potuto avviare in considerazione del fatto che il regolamento urbanistico non era stato approvato. A differenza di quanto detto».
Persiani racconta di aver provato a salvare il finanziamento. «L’unica iniziativa che si poteva ancora attuare era una ulteriore richiesta di proroga, cosa che è stata fatta immediatamente. Ma quando è troppo è troppo ed ecco l’inevitabile e catastrofica conseguenza. Con provvedimento dello scorso dicembre, ma comunicato solo di recente al Comune, il finanziamento è stato revocato. Certo è che se mi dovessi mettere nei panni di un cittadino delle Casette, sarei molto arrabbiato; il centrosinistra massese li ha presi in giro ininterrottamente dal 2009».
Poi passa al secondo problema. «Come se ciò non bastasse, sempre la Regione Toscana ha recentemente sollecitato al Comune di Massa il versamento della somma di 277.128 euro quale maggiore quota spettante alla suddetta Regione per contributo estrazione marmo relativamente agli anni 2013-2017. Questa richiesta arreca gravi danni alle casse comunali, in quanto si tratta di una somma mai incassata dal Comune e ciò perché la Giunta Volpi, anche in questo caso pur avendo annunciato l’esatto contrario, non ha mai provveduto ad adeguarsi alla legge regionale 36, applicandola correttamente, come invece ha immediatamente provveduto a fare questa Amministrazione».
Per concludere un ulteriore capitolo di spesa imprevisto. «Il Comune si è visto recapitare una ulteriore richiesta di restituzione somme di 7.800 euro sempre da parte della Regione Toscana. In questo caso la Giunta Volpi avrebbe omesso di utilizzare correttamente un finanziamento di 19.500 euro per la realizzazione del progetto “Io partecipo-il percorso di bilancio partecipato del Comune di Massa”. Era stata concessa una prima tranche di 7.800 euronel 2012». —
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