Il Tirreno

via del melaro 

«Lavori fatti male, si allagano garage e taverna»

Tiziana Gori
«Lavori fatti male, si allagano garage e taverna»

Ivo Guerrini ha presentato un esposto in procura: i problemi sono iniziati dopo la risagomatura del fosso Cocombola

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massa. «Le pompe entrano in funzione ogni 3 minuti nel picco più alto, Poi lavorano ogni 15 minuti fino a cessare gradualmente quando non piove per un po’di tempo».

Tuttora, a distanza di diversi giorni dall’ultimo scroscio d’acqua in città, Ivo Guerrini è costretto a mettere in funzione il sistema di pompaggio: «Il che vuol dire consumo extra di corrente elettrica e ricambio periodico delle pompe per usura. Tutto questo dal 2016, da quando sono conclusi i lavori di risagomatura del fosso Cocombola».

Ivo Guerrini, 73 anni, vive in via del Melaro, nella frazione di Romagnano. La sua abitazione dista circa 50 metri dal fosso: «All’epoca della costruzione della casa la falda acquifera a 13 metri e mezzo. Ho avuto il permesso per un garage e una taverna». Poi ci sono state le due alluvioni del 2012 e quella del 2014. I lavori per la messa in sicurezza del Cocombola sono iniziati nel 2015. «Non ho avuto ritorno d’acqua nemmeno dalle alluvioni del 2012. È cominciato tutto dopo i lavori appaltati dal Comune di Massa alla ditta Coaf di Villafranca, che li ha a sua volta subappaltati alla Ediltecnica».

La questione è finita in procura, perché Guerrini ritiene di essere stato seriamente danneggiato da lavori «mal fatti o fatti al risparmio». «Come hanno constatato i carabinieri forestali nei loro accertamenti il nuovo letto del Cocombola è stato realizzato con parancole infilate una dentro l’altra, che causano lo scorrimento nel sottosuolo dell’acqua piovana, la quale confluisce per natura nel posto più basso del luogo, cioé lo “scivolo” di casa mia, il tratto di strada in pendenza che porta dalla casa al garage. Nelle prime ore dopo la pioggia – spiega – non succede niente, l’acqua viene raccolta dallo scivolo e finisce nello scannafosso. Dopo un giorno o due comincia a emergere dal sottosuolo. Mi ha rovinato il pavimento del garage. Le pompe evitano il peggio ma doverle tenere sempre in funzione mi comporta da tre anni un consumo energetico superiore alle 150 euro mensili. Adesso vediamo, le indagini dei forestali sembrano essere state prese in considerazione dalla procura». —

Tiziana Gori

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