Gioco
Carrarese conquista Nashville a suon di musica country
Daniele D’Antogiovanni ha vinto il suo ottavo Akademia Music Awards «Ho messo una canzone d’amore on line e mi hanno contattato dall’America»
Il successo arriva se hai talento e se hai costanza, poi però deve capitare l’occasione giusta: e così è stato per Daniele D’Antongiovanni in arte Daniel Dan, italianissimo, nato a Carrara ma con il country nelle vene e lanciato alla conquista di Nashville soprannominata la città della musica perché la sede del Grand Ole Opry, un famoso programma radiofonico di musica country e di molte case discografiche. Daniele nel ’90 cominci ad appassionarsi al country diventandone interprete con voce e chitarra: non studia musica però passando direttamente alla pratica anche se questo forse rappresenta un vantaggio nel country, perché in un genere così sanguigno, dice il musicista, l’istinto è la chiave migliore. Comunque Daniele suona e si fa le ossa insieme a un grande del genere country in Italia, Fabio Radianti che vive e lavora a Pietrasanta: «Nonché uno dei migliori liutai italiani» racconta. Dopo i primi anni in cui sale sul palco da membro di varie band, nel 2013 inizia la sua carriera da solista:«E poi per caso mi si è aperta la strada per gli Usa: all’epoca stavo con una ragazza portoghese, avevo scritto delle canzoni per lei e volevo che le sentisse ma avendo il computer guasto non poteva, così gliele misi su un sito dedicato alla musica che si chiama ReverbNation e le diedi il link». Fatto sta che da lì a qualche giorno, lo contattò una tizia di Nashville, dicendogli che si chiamava Sally Johnson, che era la direttrice di una radio di Nashville e di mandarle i suoi brani perché le interessavano. «Gliene ho spediti 2 e dopo 3 mesi mi scrive di nuovo chiedendomi altri brani perché i miei pezzi in radio venivano chiesti in continuazione» prosegue Daniele che da quel momento in poi comincia a produrre a raffica album sul mercato americano: «Nel settembre 2018 è uscito il mio 20° album» racconta tra una sorsata di birra e l’altra. Ma non solo, già nel 2014, dopo un anno dall’incontro radiofonico con Nashville, Akademia Music Awards, il cui presidente è Ken Wilson il produttore di Witheney Houston, lo contatta chiedendogli di partecipare con una sua canzone e un video al premio di musica indipendente. Daniele partecipa con Sometime e un video girato interamente allo Swiss caffè, il locale davanti al Garibaldi a Carrara, usando come attori i ragazzi del bar: «Sono entrato in nomination e poi ho vinto» racconta il musicista: il primo di una lunga serie visto che di Akademia Music Awards Daniele ne ha vinti 7.
Adesso però è arrivato l’ottavo, il più importante perché vinto non per un singolo brano ma come artista dell’anno: « Il galà c’è stato il 20 aprile in diretta a Los Angeles, anche se io non sono potuto andare e ho mandato un video girato al Socio» ha rivelato il cantante riferendosi al locale di via VII luglio. «Il tuo inglese è buono, il tuo country è ottimo ma ci metti dentro qualcosa di non americano che per noi è una novità» gli dicono le varie agenzie in questi anni, agenzie che fino ad ora comunque non gli avevano ancora garantito dei contratti da permettergli di trasferirsi là. Ora però le cose stanno cambiando e si profilano all’orizzonte dei contratti interessanti:«Sto valutando di trasferirmi» ammette infatti il cantante. —
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