Sicurezza
Bomba carta in curva contro la Pro Vercelli Andrà a processo
carrara. Lo hanno beccato con le telecamere, ma lui si era annunciato largamente con un botto che ha fatto tremare tutto lo stadio durante la partita Pro Vercelli-Carrarese finita con l’esaltante impresa degli azzurri nei minuti finali. Il “bum” è stato quello di una bomba carta, lanciata verso il basso e talmente forte da strappare due striscioni appesi. E un paio di giorni dopo il tifoso della Carrarese si è trovato a comparire di fronte a un giudice. Per lui scatta ovviamente il Daspo, ma inizialmente gli erano stati imposti anche gli arresti domiciliari. Misura cautelare quest’ultima revocata ieri al tifoso difeso dall’avvocato Luca Lattanzi, anche se permane l’obbligo di firma.
Il giovane tifoso - 26 anni, originario di Carrara - era completamente incensurato, mai segnalato per episodi relativi o simili. Si tratta di un lavoratore, appassionato di calcio e della sua squadra.
Il meccanismo per il quale è stato individuato e inizialmente arrestato è quello della flagranza differita, provvedimento pensato per la sicurezza negli stadi, e che ha sancito che per i reati commessi in ambito di manifestazioni sportive, quando non sia possibile procedere immediatamente all'arresto per ragioni di sicurezza. Il gip Dario Berrino nell’udienza di convaldia ha viosionato i filmati e revocato la misura degli arresti. Il processo si terrà a Vercelli. —
L.R.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
