Il Tirreno

Il ds Berti: noi suderemo la maglia fino all’ultima goccia

Luca Santoni
Il ds Berti: noi suderemo la maglia fino all’ultima goccia

«Con i tifosi c’è un grande feeling, ci lasciano senza parole» E sulle condizioni di Murolo: speriamo di recuperarlo al 100%

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«Siamo pronti a realizzare il nostro sogno». È un Gianluca Berti carico a mille, quello che parla del momento della Carrarese, in vista della sfida play-off d’andata che domenica vedrà gli azzurri opposti alla corazzata Pisa (gara anticipata alle 15,30, diretta tv su Sport Italia, maxischerrmo a Carrarafiere).

Intercettato poco prima dell’inizio degli allenamenti della squadra, all’interno di uno stadio dei Marmi rigorosamente a porte chiuse, il direttore generale non nasconde il grande entusiasmo che si respira dalle parti di piazza Vittorio Veneto: «Noi dirigenti siamo carichi e penso che tutta la città di Carrara sia più carica di noi. I giocatori ovviamente sono i più carichi di tutti e pronti per questa sfida. Stessa cosa vale per mister Silvio Baldini. Ce la vogliamo giocare fino all’ultimo granello delle nostre forze».

Il destino pone nuovamentela Carrarese contro il Pisa, squadra che ormai conoscebene. «Bisogna dare merito al Pisa, perché è una grande squadra, ma anche la Carrarese lo è. In campionato qua in casa abbiamo vinto 4-0 e là abbiamo perso 1-0. Noi siamo consapevoli delle nostre forze e convinti di fare il massimo, questo è fuori discussione, poi dopo mercoledì sera tireremo le somme». Se la Carrarese ripetesse quei due risultati della regular season, il passaggio del turno sarebbe suo.

«Contro la Pro Vercelli in campionato avevamo sempre perso, eppure questa volta siamo andati là e abbiamo vinto. I play-off sono un torneo a parte e, come si dice a casa mia: “chi l’ha più lungo, se lo tira”. Loro sono una grande squadra. C’è grande rispetto per il Pisa, però noi siamo consapevoli delle nostre forze e andiamo a giocarcela alla grande».

Sotto il profilo mentale la vittoria in extremis di Vercelli può rappresentare una svolta e una carica ulteriore per la squadra? «Noi il morale ce l’avevamo già alto, ma sicuramente vincere in quella maniera ti dà ancora più consapevolezza di essere forti e la Carrarese è una squadra forte. Nel calcio può succedere di tutto. Siamo convinti di andare a giocarci queste due partite, spensierati e con la voglia di centrare un grande risultato».

La Carrarese dove e come può mettere in difficoltà questo Pisa così quadrato ed equilibrato?

«Di questo preferiamo non parlarne adesso, ma in campo. Sicuramente le partite dei play-off non saranno belle come quelle del campionato, perché la posta in palio è alta. Sappiamo che il Pisa ha le armi per giocarsi la partita, ma anche noi abbiamo le nostre».

Continua purtroppo a tenere banco il tema dello stadio a capienza ridotta. Cosa volete dire ai tifosi che riusciranno ad entrare, ma soprattutto a quelli che rimarranno fuori? «Che siamo dispiaciuti, perché avremmo voluto uno stadio stracolmo di persone desiderose di tifare per la loro città e per i loro colori. Siamo rammaricati che non si possa dare alla squadra l’affetto di tutta la città». A proposito di tifosi, dopo il successo di Vercelli in molti hanno atteso il ritorno a Carrara del vostro pullman fino ad oltre le 2 del mattino, per festeggiare insieme a voi. «Guarda, non ho parole. Io sono qui da due anni e tra tifosi e squadra c’è un grandissimo feeling. C’è un tutt’uno con la città. Veramente, non finiremo mai di ringraziare il sostegno che ci danno i nostri tifosi e noi cercheremo di sudare la maglia fino all’ultima goccia, per portare in alto la Carrarese».

Quali sono le condizioni di Murolo? «Speriamo di recuperarlo, perché è un giocatore importante per la nostra squadra. Le ore prima della partita fanno miracoli e ci auguriamo che possa riprendersi ed essere a disposizione. Lo speriamo per lui, come per Foresta e per tutti i ragazzi che abbiamo in non perfette condizioni». L’ha detto anche lui: i play-off sono una competizione a parte e particolare, che poco ha a che fare con la regular season. Come si trovano le energie nervose per rimanere concentrati e non farsi vincere dal peso della posta in palio? «Le energie vengono da sole in queste partite, perché c’è un sogno che noi coltiviamo. Sicuramente la stessa cosa vale anche per il Pisa, com’è giusto che sia, ma il nostro è un sogno che vogliamo realizzare con tutte le nostre forze, quindi faremo di tutto per onorare la maglia».

Rispetto ai primi due turni, adesso cambia tutto. Non giocherete più sui 90 minuti, ma sui 180. Ci sarà una maniera diversa di gestire l’impegno e le fasi del doppio confronto? «Gestire? Noi non siamo abituati a gestire. Noi ci giocheremo la partita, come abbiamo sempre fatto, cercando di vincere sempre su tutti i campi. Adesso vediamo che succede. Noi siamo convinti di potercela fare». —



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