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il caso 

Avenza Medievale in forse, polemica in commissione

Irene Rubino
Avenza Medievale in forse, polemica in commissione

La Pro Loco: «Siamo figli di un dio minore, ci chiedono di compartecipare alle spese con 9mila euro, ma a chi li chiediamo? I tempi sono stretti»

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CARRARA. Quest’anno “Avenza Medievale” rischia di saltare. Dopo un Carneval Profano rimasto in bilico fino all’ultimo, la Pro loco di Avenza è con l’acqua alla gola per l’organizzazione della storica manifestazione che quest’anno dovrebbe tenersi dal 13 al 14 Luglio. «Ci sentiamo figli di un dio minore»: così Sascha Biggi, presidente della Pro loco. Con delibera del 22 febbraio la Giunta aveva stanziato 20mila euro per entrambe le manifestazioni, con una copertura delle spese per il 70%: il 30% restante, 9mila euro, avrebbe dovuto invece sborsarli la Pro Loco di tasca propria. Solo per il Carneval profano di quest’anno, tenutosi il 7 marzo, ne sono stati spesi 5mila. Il tema è emerso durante la commissione Turismo e spettacolo di ieri, presenti l’assessora alla cultura Federica Forti, il presidente Cesare Bassani e un’ampia rappresentanza di membri della Pro Loco di Avenza. «Siamo in grosse difficoltà – ha dichiarato Sascha Biggi, alla guida della Pro Loco – 9mila euro sono tanti e non abbiamo a cuore di andarli a chiedere ai commercianti di Avenza, che com’è noto è una zona depressa. Luglio si avvicina e dovremmo già cominciare a ingaggiare gli artisti. Le soluzioni alternative ci sarebbero: abbiamo preso a esempio il Comune di Fivizzano, che si è addossato l’organizzazione della manifestazione “Sapori” affidandone la gestione alla Pro Loco tramite una convenzione».

Un mese fa i rappresentanti della Pro Loco di Avenza hanno avuto un incontro con piazza 2 Giugno, avanzando l’ipotesi dell’affidamento diretto: «Avremmo dovuto vederci 15 giorni dopo – ha spiegato Biggi – ma siamo stati rimbalzati con la scusa che si stava lavoranto al nuovo regolamento per il finanziamento degli eventi». Come confermato dall’assessora Forti, tuttavia, il regolamento non sarebbe retroattivo. «A noi interessa piuttosto risolvere il problema di quest’anno – ha proseguito Biggi – ma l’idea dell’affidamento diretto è stata respinta: ci è stato detto che il dirigente aveva dato parere negativo, ma senza una motivazione. Le soluzioni potrebbero essere tante, noi crediamo che manchi la volontà. Per gli eventi estivi sono stati spesi 120mila euro rispettivamente per Carrara e per Marina, per Avenza non c’è ancora niente in programma. Ci sentiamo figli di un dio minore. Visto poi che c’è questa rigidità nel far rispettare le regole, adesso controlleremo se ciò avvenga in tutti i casi. I concerti in cava vengono forse finanziati al 70%?». L'assessora Forti ha precisato che i concerti sono organizzati dal Comune, aggiungendo: «Abbiamo lavorato in armonia con le altre Pro Loco, ma con voi non ci siamo riusciti. Avevo in mente di organizzare dei concerti ad Avenza, ma da parte vostra ho riscontrato un atteggiamento di chiusura».

Forti incontrerà i rappresentanti della Pro loco di Avenza martedì 21 maggio, ma Biggi è sconsolato: «Se sarà mantenuta la formula dei finanziamenti al 70% Avenza medievale non si potrà fare». —

Irene Rubino

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