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“ZeroUno”: la fantasia (delle focacce) al potere

Daniela Marzano
“ZeroUno”: la fantasia (delle focacce) al potere

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MASSA. ZeroUno è la pizzeria dei fratelli Fabrizio e Laura Manfredi, aperta nel 2010 in Via Ghirlanda nel pieno centro cittadino e specializzata in focacceria, da asporto ma anche self service con consumazione in loco grazie alla trentina di posti disponibili ai tavoli dentro e fuori il locale. Il nome deriva da un progetto, non decollato. «L’idea era di creare una catena iniziando dalla pizzeria Zero e poi proseguire con la ZeroUno (quella in via Ghirlanda), la ZeroDue in passeggiata a Viareggio e poi la ZeroTre e la ZeroQuattro purtroppo mai aperte per vari motivi – racconta Fabrizio Manfredi - Io ci sono entrato un po’ a scatola chiusa, e quando la cosa non è andata mi sono reso autonomo. A quel punto cambiare il nome non sarebbe servito. Ci siamo catapultati in una realtà già ricca di pizzerie, ma tra uffici, banche e il Comune a due passi, la posizione è strategica e siamo riusciti a farci una nostra clientela affezionata. La posizione ai giorni nostri è quello che conta: potresti anche essere il pizzaiolo più bravo del mondo ma se la posizione è infelice diventa difficile avere successo. Il nostro pezzo forte sono i pranzi anche se apriamo alle 11 ma rimaniamo aperti fino alle 21. D’estate non cambiamo orario, solo lo allunghiamo».

Vale la pena curiosare a mezzogiorno nel bancone della pizzeria, dove è possibile trovare fino a 30-40 tipi di focaccia, 14 tipi di pizza diversa e poi piatti freddi come insalate di farro, bresaola o carpacci. «Facciamo pizze e focacce con una selezione di farro e grano saraceno, cereali con una lievitazione che arriva a 48 ore. Ogni giorno ci inventiamo una novità per la farcitura, ad esempio vanno molto le focacce di farro, grano saraceno e noci, cotto e stracchino, bresaola e pomodoro crudo, salmone, Philadelfia e rucola con granelle di sesamo sopra»: la pizzeria ZeroUno è il regno anche per i vegani e i vegetariani, dove vengono offerte pizze senza formaggio e solo con verdure come zucchine, melanzane, spinaci, pomodori secchi. Anche chi non ama il pomodoro può gustarsi una delle diverse pizze a base bianca. Noi ci siamo fatti aiutare un pochino da chi conosceva il mestiere, ma poi per il resto abbiamo fatto da soli, giorno dopo giorno, migliorando il prodotto offerto quotidianamente. Ho sempre adorato mangiare e fare da mangiare, da piccolo volevo il Dolceforno e facevo da mangiare per mia cugina. Poi frequentando amici pizzaioli e continuando a documentarmi, curiosando un po’ in giro, andando per fiere, uscendo molto a mangiare fuori e provando ad imitare ciò che mi sembrava appetitoso, mi sono fatto una professione».

La clientela, sempre più esigente, sembra averlo apprezzato appieno. —

Daniela Marzano

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