Gioco
Lezione di tennis in carrozzina per gli alunni della Taliercio
MARINA di Carrara. Gli studenti di sei classi della Scuola Secondaria di primo grado Taliercio hanno giocato a tennis in carrozzina e in piedi con il tennista Nicola Codega e il suo maestro Enrico Simonelli all’interno della palestra dell’Istituto.
L’incontro, inserito all’interno del progetto della Taliercio “Disabilità e inclusione”, prevede anche i seguenti appuntamenti: la narrazione della propria vita da parte di Codega alle classi prime, la descrizione della propria vita da parte delle sportive Giulia Pelosi e Cecilia Batignani sempre alle classi prime, le staffette miste di nuoto le cui squadre saranno composte da nuotatori dell’Apodi, dell’Afaph e della Scuola Taliercio. L’obiettivo principale del percorso è di incentivare l’inclusione delle persone con disabilità.
Durante la mattinata, come si spiega in una nota, i due giocatori hanno mostrato il palleggio tra un tennista in piedi e uno sulla carrozzina. Poi numerosi alunni si sono alternati nello scambiare con entusiasmo dei palleggi in doppio con i due tennisti, mentre gli altri studenti hanno seguito il gioco restando fuori dal campo assieme ai docenti. Tutto il pubblico ha osservato con attenzione e molta curiosità le differenze tra le tecniche di gioco e i movimenti impiegati da Nicola seduto sulla carrozzina e quelli del maestro in piedi. Simonelli ha fatto notare che il tennista in piedi, dopo aver respinto la palla, resta sempre rivolto verso l’avversario e indietreggia fino a riposizionarsi al centro del fondocampo per attendere immobile la palla. Il tennista in piedi compie il minimo di movimenti necessari durante il gioco.
Invece il tennista sulla carrozzina si muove continuamente in circolo. Molti ragazzi hanno voluto cimentarsi nel giocare a tennis come Codega. Quindi si sono seduti sulla carrozzina apposita per il tennis e hanno incominciato a muoversi nel campo da gioco, con qualche difficoltà inizialmente e poi con maggiore rapidità, fino a rincorrere e respingere le palle lanciate dal maestro. Alla fine tutti i giovanissimi giocatori hanno riferito di aver trovato il tennis con la carrozzina divertente, ma molto impegnativo e faticoso. Numerosi studenti hanno espresso ammirazione per Nicola, soprattutto per la tenacia con cui convive con la sua disabilità e diffonde messaggi e valori importanti per tutti noi attraverso l’attività tennistica, la Carrozzabile, i suoi libri e gli incontri nelle scuole. Lo stesso Codega ha constatato il successo dell’iniziativa e ha dichiarato: «È stata una bellissima esperienza far vedere ai ragazzini come si gioca in carrozzina, molta soddisfazione nel vedere il loro interesse, al di là di quello che si possa pensare, i ragazzi di oggi non sono superficiali, bisogna stimolarli e interessarli verso argomenti istruttivi che servano per la loro vita futura». —
R.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
