Il dolore
Mercatini straordinari e abusivismo: l’appello di Anva
Polemica sui mercatini dell'ingegno e su quelli a carattere straordinario. Ma anche sui troppi venditori abusivi presenti ad ogni iniziativa ambulante. Secondo i vertici locali di Confesercenti Anva "la maggior parte degli operatori dell'ingegno e degli hobbisti sono venditori abusivi". Una polemica che nel pomeriggio di ieri ha assunto il carattere di piccolo presidio messo in scena dagli ambulanti Anva sotto i portici del comune. Proprio mentre al terzo piano i responsabili Anva affrontavano la questione attorno al tavolo dell'assessore al commercio Andrea Raggi, affiancato dalle dirigenti di settore e dal presidente della commissione comunale al commercio, Gabriele Guadagni. Per Anva c'erano la coordinatrice Toscana Nord Valentina Cesaretti, il presidente Pierpaolo Pucci e il responsabile Adriano Rapaioli. In sostanza l'associazione di categoria ha fatto presente questo: «gli operatori dell'ingegno e gli hobbisti sono abusivi perché non hanno una partita iva e non sono iscritti alla camera di commercio. Come vuole la nuova legge regionale del commercio». Sul tavolo di Raggi sono finite anche le proteste per il mercatino 1 maggio, quello organizzato con la partecipazione del "Mercato del consorzio Versilia e Forte dei Marmi", e quello di via Rinchiosa degli hobbisti di sabato 11 e domenica 12 maggio. «I banchi del marcato del 1 maggio - spiega Rapaioli - fanno parte di un'associazione da cui ha preso le distanze lo stesso sindaco di Forte dei Marmi. Infatti, a Marina di Carrara c'erano solo cineserie. E poi è stato scorretto organizzarlo un giorno prima e nello stesso circuito di quello ufficiale". Senza contare aggiunge Cesaretti: che nello stesso giorno a Forte dei Marmi c'era il mercato vero». Infine, la questione degli abusivi veri: «quelli che vendendo frutta, verdura e altro di dubbia provenienza». A fine riunione Raggi ha detto: «abbiamo recepito le loro lamentele. Ci siamo già mossi per adeguarci alla nuova legge regionale sul commercio. I mercatini degli hobbisti sono occasioni sporadiche, spesso a corredo di manifestazioni organizzate dalle Pro -loco. Nel tempo questi operatori sono destinati a sparire, ma in quanto hobbisti non devono avere partita iva. Per quanto riguarda i venditori abusivi, quelli che vendono senza fare scontrini e non pagare suolo pubblico e tasse concordo che sia inaccettabile, e mi impegno a portare la questione davanti al comitato provinciale di sicurezza per avere maggiori controlli». —
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