Sicurezza
Entro una settimana parte la causa alle banche
Fallito il tentativo di mediazione con Mps e Banco popolare Confconsumatori: «Non c’è volontà da parte degli istituti»
massa. Investimenti in diamanti con le banche, quadro ancora fosco per i risparmiatori apuani. E a giorni partiranno le cause. Di recente si sono svolti alcuni incontri di mediazione fra gli associati, rappresentati da Confconsumatori, e le banche coinvolte, per la precisione Banco Popolare di Milano e Monte dei Paschi di Siena che purtroppo hanno avuto esito negativo per la mancata partecipazione delle Banche. «Purtroppo - spiegano da Confconsumatori - si deve constatare che, a fronte della necessità di esperire il tentativo obbligatoriamente previsto ex lege della mediazione, quale strumento deflativo di eventuali giudizi, questi procedimenti si sono conclusi con verbali negativi; quanto a Mps perché la stessa non si è proprio fatta viva, quanto a BPM perché non ha aderito alla procedura, inviando una pec di “accompagnamento” dove riferiva di essere estranea alla vicenda in quanto si è limitata a mettere in contatto i suoi clienti che chiedevano di investire in diamanti, con la Idb».
Per questo motivo, vari associati hanno incaricato l'avvocata Francesca Galloni di Confconsumatori di intraprendere le cause contro le Banche e entro la fine della prossima settimana partiranno le prime cause con le notifiche degli atti giudiziari.
Un'altra importate novità riguarda l'adesione della Confconsumatori all'invito ricevuto da parte delle organizzazioni sindacali unitarie di BancoBpm della Toscana e di La Spezia a partecipare alla manifestazione che si svolgerà il 20 maggio a Lucca in Piazza Santa Maria alle 10.30 per reclamare ai vertici di BancoBpm il rispetto che è dovuto, tanto ai lavoratori quanto ai clienti.
Informano infatti che stanno portando avanti un vertenza contro la loro azienda che rifiuta di rimborsare integralmente i propri clienti coinvolti nello scandalo diamanti, contrariamente a quanto stanno facendo di altri gruppi bancari e sono preoccupati per il futuro dei loro posti di lavoro, che è evidentemente correlato a doppio filo con la fiducia della clientela, che intendono recuperare.
«Il Monte dei Paschi di Siena - spiega Galloni - invece sta contattando i clienti ai quali ha fatto compare i diamanti dalla Diamond Investment Private, l'altra società che li collocava, non fallita, proponendo agli stessi la sottoscrizione di un documento nel quale è il cliente stesso a fare una prorposta irrevocabile per 30 giorni alla banca, con la quale il cliente si assume l'obbligo di recuperare i diamanti che sono collocati presso la società e la Banca si impegna, dopo valutazione a ricomprarli dal cliente e a restituire allo stesso la somma corrisposta per l'acquisto». —
L..R.D.
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