Il Tirreno

il raid ad aulla 

Diciotto auto devastate dai vandali alla stazione

Gianluca Uberti
Diciotto auto devastate dai vandali alla stazione

Quarto episodio in appena venti giorni, la situazione è diventata un’emergenza Valettini: «Sei volontari della protezione civile disposti a controllare il piazzale» 

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Esattamente come venti giorni fa, come dieci giorni fa e come pochi giorni fa si sono accaniti sulle auto, spaccando vetri e specchietti retrovisori, rovistando all’interno. Indisturbati. E stavolta sono ben diciotto le auto prese di mira e danneggiate, tutte erano parcheggiate davanti alla stazione ferroviaria Aulla Lunigiana, che si staglia in mezzo al nulla fra il quartiere della Ragnaia e località Sprini.

E quel che è peggio, si tratta della quarta volta in soli venti giorni che si ripete questo gesto di vandalismo odioso e possiamo soltanto immaginare il disappunto dei proprietari delle auto quando, avvertiti del danno, sono tornati a riprendersele.

Una scia di episodi, di cui quello di ieri è il quarto da fine aprile, che potrebbe fare pensare a un vandalo seriale o a più di uno, qualcuno che si “diverte” a spaccare le macchine parcheggiate nel piazzale ferroviario.

Con una sola differenza rispetto alle prime tre volte: nella notte fra martedì e mercoledì sono state prese di mira ben diciotto automobili, mai ne erano state prese di mira così tante.

Quindi, mentre continua la pax per quanto concerne episodi criminosi di maggior rilievo come i furti, che avevano attanagliato Aulla per un bel po’ di tempo, l'insicurezza è tornata a bussare prepotentemente alla porta degli aullesi.

Inevitabile e doveroso, quindi, che le istituzioni cerchino di correre ai ripari, contribuendo a restituire un pò di tranquillità a quella zona davvero sfortunata per ubicarvi una stazione ferroviaria, essendo ben isolata dalle case, nonostante la relativa vicinanza del quartiere della Ragnaia.

Ed è quello che sta tentando di fare il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale accoglie con favore l’eventuale disponibilità delle associazioni di Protezione Civile a presidiare la zona nelle ore notturne: «Fermo restando che nessuno può sostituirsi alle forze dell’ordine, se i volontari di Protezione Civile danno la loro disponibilità a girare nel piazzale, davvero non glielo posso impedire, perché, a volte, bisogna guardare alla sostanza e non all’eccessivo rispetto della forma, e tutto ciò che può essere utile è ben accetto», sottolinea il primo cittadino aullese.

Valettini, essendo uomo delle istituzioni, non lo dice, ma la parola che viene subito alla mente è una sola: ronde. Evocate forse, ma questa è soltanto un’ipotesi che formuliamo noi, per evitare che i comuni cittadini si organizzino autonomamente, con tutti i rischi legati a iniziative prese sull’onda emotiva, che possono ritorcersi contro chi le mette in pratica.

«Inoltre, ho chiamato il capitano dei carabinieri e il prefetto – aggiunge il sindaco di Aulla – per questa situazione intollerabile, che potrebbe essere frutto dell’opera di un balordo o di un drogato, visto che nel piazzale io stesso ho trovato e fotografato due siringhe e un cucchiaino. Certamente una intera città non può rimanere sotto scacco a lungo e occorre mettersi nei panni di chi ha avuto la macchina gravemente danneggiata», conclude il primo cittadino aullese.

E sulla questione interviene anche il consigliere comunale di maggioranza Achille Fiorentini, che si è occupato della installazione del sistema di videosorveglianza sul territorio comunale: «Nelle ultime sedute del consiglio comunale sono stati approvati nuovi investimenti e le estensioni del sistema di video sorveglianza, che è attualmente installato e funzionante dallo scorso novembre in tutto il territorio comunale, compresa la vasta piazza della stazione nuova. È un progetto che continuo a seguire e monitorare personalmente». —



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