Il Tirreno

Bompressi: fatemi scontare i 3 mesi in un circolo Arci

Tiziano Ivani

la pena per un pugno a un vicino sta per diventare esecutiva 

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Ha chiesto di poter scontare la pena ai servizi sociali in un circolo Arci della provincia di Massa-Carrara che si occupa anche di «accoglienza e migranti».

Ovidio Bompressi, l’ex militante di Lotta continua, condannato a 22 anni per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, intende chiudere così l’ultimo conto ancora aperta con la giustizia. Per l’agguato del 17 maggio 1972, a Milano, Bompressi ha ottenuto la grazia nel 2006, per motivi di salute, dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma per una scazzottata con un vicino di casa, avvenuta a Massa nel 2017, la pena sta per diventare esecutiva.

«Abbiamo chiesto alla Sorveglianza l’affidamento ai servizi sociali. Abbiamo presentato una proposta ben precisa e attendiamo la risposta dei giudici che dovrebbe arrivare tra quattro o cinque giorni», afferma Ezio Menzione, lo storico avvocato dell’uomo che materialmente uccise il commissario Calabresi.

Nella primavera 2017, Bompressi patteggiò tre mesi di carcere, davanti al tribunale apuano, per aver colpito con un pugno al volto il vicino di casa. Gli venne contestata anche un’aggravante perché il fatto accadde davanti alla figlia minorenne del vicino. Ora, per evitare che si presentì di nuovo lo spettro del carcere, Bompressi chiede di «essere ammesso ai servizi sociali».

Nel 1988 fu il pentito Leonardo Marino a raccontare come fu ucciso Calabresi. Sedici anni dopo, rivelò di aver guidato l’auto utilizzato per compiere l’agguato. Accusò Bombressi di essere «l’esecutore materiale», indicò anche i mandanti Adriano Sofri e Giorgio Pietrosfeani.

Bompressi è stato condannato in via definitiva: i processi, tra appelli, revisioni e annullamenti, si sono susseguiti tra il 1988 e il 2000. Bompressi poi fu graziato, per gravi motivi di salute, il 31 maggio 2006, dal presidente Napolitano. Da tempo però l’ex militante ha cambiato vita. «Fa il pensionato, vive da solo nella sua abitazione nella zona di Massa, scrive libri, partecipa a eventi culturali», spiega l’avvocato Menzione. —



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