Il Tirreno

imprenditori piemontesi pronti a investire 

Via lo “scheletro”, al suo posto alloggi in comune per anziani

Gianluca Uberti
Via lo “scheletro”, al suo posto alloggi in comune per anziani

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aulla. «Questa amministrazione comunale vuole puntare sul miglioramento del decoro urbano, perché Aulla deve potere uscire da certe situazioni di degrado e siamo impegnati su questo, cercando soluzioni che siano le più razionali possibili a emergenze aperte da anni».

È il sindaco Roberto Valettini a parlare e non vi è dubbio che vi siano almeno tre situazioni caratterizzate dal degrado ad Aulla. Si tratta di quello che è conosciuto da tutti come “scheletro” , ubicato nelle immediate vicinanze del parco della Camilla fra viale Lunigiana e via Resistenza, che doveva essere la nuova scuola materna intercomunale; dell’ex asilo di via Resistenza; della ex comunità “Tiziano” nel parco della fortezza della Brunella. Tre opere pubbliche sulle quali si è manifestato, nei giorni scorsi, l’interessamento di una cordata di imprenditori piemontesi, i quali hanno incontrato il primo cittadino aullese per esporgli le loro intenzioni in merito ad investimenti mirati sulle tre opere pubbliche, investimenti che consentirebbero il loro recupero e il loro ritorno ad essere fruibili da parte della collettività.

Ma quali sono le prospettive sul tavolo? «Innanzitutto voglio precisare – sottolinea il sindaco di Aulla – che ci siamo rivolti ad imprenditori privati per la lentezza degli interlocutori pubblici come l’Asl, che ha rinunciato a prendere in carico il recupero dello “scheletro” a fronte di un iniziale interesse. E proprio per lo “scheletro” le prospettive sono due, le seguenti: la sua trasformazione in una sorta di cohousing, con insediamenti abitativi composti da alloggi privati, corredati da spazi comuni e destinati all’uso collettivo e alla condivisione tra i coresidenti, anziani in particolare; oppure la sua demolizione per fare spazio a un’area giochi per i più piccoli, allargando così il parco della Camilla e approfittando di un bando nazionale per la rigenerazione di parchi e centri abitati. Di sicuro, nell’ottica di mitigare l’impatto ambientale, non abbiamo intenzione che vi si costruisca un nuovo palazzo.

Anche per quanto concerne l’ex asilo, le prospettive sono due: la sua riconversione in modo che possa ospitare la caserma dei Carabinieri oppure il farne un centro di aggregazione, con una mini sala convegni e una sala polifunzionale.

Invece, per quanto riguarda la ex comunità “Tiziano”, abbiamo in mente di farne un centro regionale per il trattamento della dipendenza dal gioco patologico, la ludopatia, una piaga in crescita e che vede, in Toscana, una sola struttura nei dintorni di Siena; così facendo Aulla potrebbe diventare un punto di riferimento per combattere la ludopatia nel centro nord della Toscana» aggiunge Valettini, il quale fa notare che, comunque, andranno fatti dei bandi per il recupero delle tre strutture, ma con lo strumento del project financing, una complessa operazione economico-finanziaria rivolta ad un investimento specifico per la realizzazione di un’opera e/o la gestione di un servizio su iniziativa di sponsor privati o pubblici, sarà possibile realizzarle senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione. –

Gianluca Uberti

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