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Ponte troppo stretto e canali “tombati” Sos dalla Fossa Maestra

Francesca Vatteroni
Ponte troppo stretto e canali “tombati” Sos dalla Fossa Maestra

I residenti fanno sentire la loro voce di protesta: quando piove un po’ di più finiamo sotto acqua; zero manutenzione dei fossi 

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CARRARA. Si sentono un po’ abbandonati gli abitanti della zona della Fossa Maestra: in particolare la zona Battilana inclusa tra l’Aurelia e l’autostrada.

Sono pochi e abitano in un’area periferica ma non per questo ritengono giusto essere dimenticati.

Il primo problema, quello più grosso è legato all’esistenza di un reticolo di canali tombati su cui sorge l’area e soprattutto il problema legato al canale della Fossa Maestra che esonda ogni volta che la pioggia si fa più intensa e che fa vivere ai residenti l’incubo dell’allagamento.

La signora Lilla Venturini ci segnala però un altro disagio: si tratta del ponte di Via Fossa Maestra che scavalca la Fossa Maestra e che porta a un agglomerato di case dove vivono all’incirca 10 famiglie tra cui diversi anziani ultraottantenni. Il ponte è talmente stretto che ambulanze, pompieri e persino il carro funebre stentano a passare.

La signora Venturini per esempio, ci abita con suo marito.

«Qua, in tutta questa zona, tanti sono vecchi e l’ambulanza è di casa e quando arriva non so quante manovre deve fare per prendere la curva, l’altro giorno c’è stato un funerale e il carro non riusciva a passare e poi-aggiunge la signora- non c’è illuminazione: chi passa su questo ponte di notte si ritrova nel buio pesto» denuncia a gran voce, facendo anche notare la ringhiera laterale del ponte, da entrambi i lati sdraiata e quasi divelta.

Si associa alle parole della signora Venturini, le sue vicine di casa, la signora Ilia Bacciola e Rania Pantic che fanno puntano il dito contro lo stato di incuria del fosso con l’erba alta a farla da padrona. E purtroppo per via dell’erba alta e dell’incuria per la mancata pulizia dell’alveo del canale, con la pioggia di mercoledì sera, alcuni abitanti della zona si sono trovati per l’ennesima volta l’acqua in casa.

Tra loro c’è Giorgio Chiari che protesta anche se ormai è scoraggiato.

«A differenza delle altre volte, questa non è uscita dalla Fossa Maestra ma è salita dai tombini: questa è la quinta volta che sono allagato e la quinta volta che devo rifare l’intonaco interno della casa: siamo due pensionati, uno cardiopatico e una con problemi di diabete e siamo costretti a subire l’umidità».

La questione è legata alla manutenzione dell’alveo, ci spiegano altri abitanti di quell’area, alla pulizia dell’alveo e allo spalettamento vale a dire la rimozione dei residui fangosi che si accumulano col tempo sul fondo alzandone il livello. E il Fosso Dei due canali, parallelo alla Fossa Maestra si trova nella stessa situazione.

«È al Consorzio Bonifica 1 Toscana Nord che spetta la competenza della pulizia degli alvei ma chiediamo all’amministrazione di fare pressione perché intervengano al più presto» chiedono gli abitanti.

E i disagi non sono finiti in questa zona di Marina di Carrara da dove abbiamo raccolto l’Sos dei residenti.

«Ogni volta che vengono due gocce d’acqua siamo tutti in allarme. Ho passato notti intere sopra il tavolo con l’acqua in casa, non è giusto» rincara la dose il signor Chiari.

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Francesca Vatteroni

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