Gioco
Bettogli, lo “zuccotto” adesso è salvo. Ma si rischiano otto mesi di chiusura
Sono i tempi di valutazione della conferenza dei servizi del nuovo progetto. Si lavora per accelerare la tabella di marcia
CARRARA. Il nuovo progetto c’è. Ed è un piano che non mette più a repentaglio la vetta del monte Bettogli, ma consente, allo stesso tempo, di escavare nuovi volumi senza dover entrare in galleria.. Adesso il nodo da sciogliere sono i tempi perché il progetto “salva zuccotto” è stato presentato dalla Gemignani e Vanelli il giorno prima della scadenza della concessione (il 18 aprile scorso).
Il progetto adesso si trova al vaglio dei tecnici comunali ma dovrà ripercorrere tutto l’iter della conferenza dei servizi, la stessa che a metà dello scorso dicembre aveva bocciato il piano presentato che prevedeva l’abbassamento della vetta. E sono proprio i tempi di valutazione della conferenza dei servizi a preoccupare: il rischio sono otto mesi di chiusura della cava che insiste nel versante oggetto del progetto stesso.
Il nuovo iter
La legge, lo ricordiamo, concede agli uffici 90 più 150 giorni di tempo per un totale di 8 mesi. La conferenza dei servizi è composta, oltre dall'ufficio marmo, da Arpat, Regione Toscana, Sopritendenza, Asl.
Gli enti ambientali hanno 90 giorni di tempo per esprimere il loro parere. Dunque i tempi sono dettati da un lato dalla disponibilità a partecipare alla conferenza dei servizi dall'altro dall'acquisizione di tutti i pareri. il progetto è stato presentato il 18 aprile e l'autorizzazione scadeva il 19.
Secondo la legge regionale i piani devono essere presentati 6 mesi prima della scadenza delle autorizzazioni, questo potrebbe condizionare l’iter con il rischio di chiusura prolungato.
I tempi
La buona notizia, per i lavoratori che, lo ricordiamo in occasione della prima bocciatura del piano dalla conferenza dei servizi avevano organizzato un presidio di protesta davanti all’ufficio marmo di Palazzo civico, è che gli otto mesi di chiusura sono il termine massimo previsto per la valutazione. Quindi, a regola, la tabella di marcia potrebbe essere decisamente ridotta. E, nel frattempo, si potrebbe procedere a lavori di manutenzione nella cava stessa, oggetto del nuovo progetto salva vetta.
le carte bollate
Da palazzo civico nessuno si sbilancia sulla vicenda Bettogli. Solo il vicesindaco Matteo Martinelli, sulle pagine del Tirreno, aveva parlato del fatto che il nuovo piano fosse al vaglio degli uffici comunali. E che la soluzione “trovata” metteva insieme rispetto ambientale e lavoro. È stato più critico il comunicato stampa del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che, di fatto, aveva stigmatizzato il fatto che, subito dopo la bocciatura alla conferenza dei servizi, l’azienda fosse passata alle carte bollate, e dal tribunale. Il nuovo progetto poi era arrivato, ma con i tempi molto più risicati.
Adesso l’auspicio è, dopo aver messo d’accordo ambiente e lavoro, mettere d’accordo la burocrazia e le esigenze dei lavoratori.
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