Sicurezza
«Prodotti italiani, e del territorio, per le nostre pizze»
massa-carrara. Si arricchisce la partnership di “Viva la pizza”. Al gioco del Tirreno ha deciso di aderire anche Coldiretti.
Con quali motivazioni? «Promuovere la pizza Made in Italy – spiega la presidente Francesca Ferrari – È questa la motivazione che ci ha fatto scendere in campo a sostegno di questo concorso del quotidiano Il Tirreno mettendo in palio uno dei cesti a km zero confezionati con i prodotti delle aziende agricole di Campagna Amica. È importante – prosegue – che il consumatore, i clienti, ne siano a conoscenza e pretendano prodotti italiani così come è importante che le pizzerie utilizzino per caratterizzare le loro proposte prodotti locali, tricolori, italiani, Made in Italy. Sarebbe molto bello che ogni pizzeria inserisse, all’interno del proprio menu, una pizza del territorio: una pizza di Campagna Amica fatta con pommarola dei contadini, mozzarella delle nostre stalle, ingredienti delle nostre aziende agricole. La nostra provincia, e così la Toscana, ha uno dei patrimoni agroalimentari più ricchi e vari del mondo».
Oggi il 39% degli italiani ritiene che la pizza sia il simbolo culinario dell’Italia secondo un sondaggio del sito www. coldiretti. it e che la pizza sia la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8%, seguita dal cappuccino (7%), dagli spaghetti (7%) e dall’espresso (6%), secondo un sondaggio on line della Società’Dante Alighieri. La pizza è anche il prodotto gastronomico “Made in Italy” più conosciuto al mondo, un vero e proprio simbolo dell’Italia, frutto di un’arte secolare minacciata da una globalizzazione che rischia di reciderne le radici. «L’arte della pizza è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco – spiega ancora Ferrari – e noi abbiamo sostenuto convintamente la sua candidatura raccogliendo firme e promuovendo la raccolta. Si tratta di una ricchezza del Made in Italy che deve essere tutelata anche con strumenti come l’obbligo di indicare la provenienza degli alimenti fortemente sostenuta dalla Coldiretti per tutti i principali componenti della pizza».
Se l’obbligo di indicare l’origine dell’extravergine è fissato dall’Unione Europea quello per i prodotti lattiero caseari e dei derivati scaturisce da decreti nazionali voluti dalla Coldiretti ed entrati in vigore il 19 aprile 2017 mentre l’etichettatura dei derivati del pomodoro è scattata nel 2018. «Il nostro l’obiettivo – conclude la Ferrari – è portare la trasparenza dai banchi dei supermercati ai menù delle pizzerie dove occorre far conoscere ai clienti l’origine di tutti gli ingredienti impiegati. Crediamo sia un atto dovuto nel confronti del consumatore». —
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