Gioco
Benvenuti al B Bar Bistrot dove i calzoni hanno nomi in dialetto carrarino
carrara. Una “scrana”, un “parpaion” e così alcune delle parole del dialetto carrarese finiscono anche nel menù.
Dai taglieri agli sgabei passando per carpacci, insalate e ovviamente pizze, focacce e calzoni; questi ultimi con una curiosità in particolare: i nomi arrivano direttamente dal dialetto, dalle parole ancora usate e da quelle che ormai si sentono raramente. E allora ecco – all'interno del gioco del Tirreno “Viva la pizza” – “B Bar Bistrot” di piazza Alessandro Brucellaria, a Carrara (complesso ex “Montecatini”, per intenderci).
Una storia, raccontano i protagonisti, che parte una manciata di anni fa. «La nostra storia inizia cinque anni fa quando abbiamo deciso di aprire la pizzeria a Carrara, nella nostra città», fanno sapere dal locale i fratelli Lorenzo ed Emanuele Bernardini (il primo pizzaiolo, l'altro barman) con le rispettive mogli Alice Averame (pizzaiola) e Ornella Bernieri (barmaid).
«Il nostro menù offre una vasta gamma di pizze preparate con attenzione per la genuinità e per la freschezza degli ingredienti; senza scordare che l'impasto lievita per un minimo di 24 ore rendendolo fragrante e digeribile – spiegano –. Una curiosità sul menù? Può essere il nome dei calzoni che si chiamano solo con parole del dialetto della nostra città oggi in disuso», vanno avanti da piazza Brucellaria. E allora, tra gli altri, si possono trovare nel menù i calzoni “Parpaion” (con pomodoro, mozzarella, salsiccia e peperoni), “Scrana” (con pomodoro, mozzarella e verdure grigliate); ma anche “Embrz” (con pomodoro, mozzarella, champignon e cotto) oppure il calzone “Gualc” (con pomodoro, mozzarella, salame piccante, cipolle, olive e peperoni).
Qualità negli ingredienti, l'impasto che lievita almeno per un giorno, i calzoni che richiamano il dialetto, l'abbinamento degli ingredienti e, vista la bella stagione ormai alle porte, ecco anche le pizze gourmet. «Quest'estate ci prepariamo a ricevere la clientela in piazza Brucellaria con l'introduzione delle, ormai must have, pizze gourmet cercando così di stuzzicare l'appetito di chi vuole esplorare sensazioni gustative particolari», proseguono.
Una clientela, fanno notare, variegata e un menù dunque che risponde alle varie esigenze e che parte dalle pizze più classiche per arrivare alla pizza “Ppp” con pesto, pinoli e patate, a base “Margherita”; oppure la pizza con funghi porcini, mozzarella e prosciutto crudo di Parma (stagionato 18 mesi). Insomma, un poker, quello formato dai ragazzi carraresi di “B Bar Pizzeria”, tra dialetto della zona, l'amore verso il territorio e un menù attento alla tradizione, ma che strizza l'occhio all'innovazione, seguendo sempre il fil rouge della qualità. Le prospettive per il futuro? Da piazza Brucellaria a Carrara non hanno dubbi: «Le prospettive sono buone e speriamo di fare un'ottima stagione come sempre», concludono. —
Luca Barbieri
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