Gioco
Massa, bambino si fa male al parco giochi la rabbia dei residenti: serve sicurezza
Il castello in legno e lo scivolo sono stati transennati ma i residenti dei Poggi chiedono la manutenzione dei nuovi giochi
massa. «Ci è finito dentro con la gamba. Sul momento mi sono preoccupata molto, per fortuna è solo un pestone». Il giorno dopo la gamba di suo figlio «è gonfia e nera» nel punto in cui il bambino è rimasto incastrato tra le due travi di legno, ma non è stato necessario portarlo al Pronto soccorso. In caso di referto, Alice Pucci non ha dubbi: «Avrei sporto denuncia contro il Comune». Reo di essere già stato avvisato sulla pericolosità di quel castello con scivolo al parco dei Poggi. . «Nell’incontro avuto un mese fa con noi residenti – racconta Alessio Frati – il vicesindaco Cella concordava sul fatto che toglierlo era la prima cosa da fare. Poi, chiaramente, noi gliene avevamo chieste altre. Questo parco è in abbandono. Ma come facciamo – sostiene – a tenere costantemente sotto controllo bambini piccoli impedendogli di salire sullo scivolo? ».
I palazzi dei Poggi spiccano al di là di via delle Donne Partigiane. È un quartiere ad alta densità abitativa, abitato da centinaia di famiglie, con tanti problemi irrisolti e in cui il piccolo spazio a verde con l’attiguo campetto di calcio e l’area per la sgambatura dei cani rappresentano un’oasi. In tutti i sensi. Peccato che quello spazio verde i residenti se lo debbano custodire di persona e che se – come accaduto – decidono di portarci dei tavoli per passare delle serate tra amici, gli venga detto che «quei tavoli e quelle sedie lì non devono starci».
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«Dove dovremmo stare – chiedono Frati e Mirco Salvetti volgendo lo sguardo – Su quelle panchine rotte?». Ci sono due panchine all’interno del parco. Tre assi in legno formano una seduta, ma in una l’asse centrale è assente. Nell’altra lo schienale è stato rappezzato “alla bell’e meglio” da Salvetti e Frati e la seduta è malmessa. La soluzione trovata dai frequentatori è stata quella di portare un paio di tavoli in plastica con annesse sedie, e un tavolo rotondo in noce. «Sui giochi per bambini meglio stendere un velo pietoso – continuano i due – l’unica in buono stato è l’altalena». I due pneumatici posizionati sotto l’asse di legno del dondolo si sono interrati. Risultato, il gioco è inutilizzabile. Frati aveva portato un altro dondolo «poi dal Comune mi hanno spiegato che non era a norma. L’ho messo da una parte. Gli ho però chiesto se lo scivolo è a norma... Mi hanno risposto che sono assicurati».
Ma dopo la caduta del figlio di Alice il castello di legno con lo scivolo sono stati transennati. Da ieri mattina le fettucce bianche e rosse indicano ai frequentatori del parco che lì è meglio non avvicinarsi. «Non doveva esserci bisogno che un bambino si facesse male – affermano i residenti – La recinzione tra il parco e il campo di calcio è bucata. I ragazzi ci passano in mezzo, e se si feriscono? ».
L’incontro in Comune è stato l’occasione per fare il punto su tutti i problemi da risolvere. Che non sono pochi. «Da un paio di mesi l’erba la tagliamo noi. Ci facciamo prestare i decespugliatori e nel tempo libero falciamo l’erba. Guardi com’è alta là», dice Frati indicando l’area vicina allo sgambatoio. Peraltro «i cani sono più fortunati di noi. Hanno una fontana per abbeverarsi». Al vicesindaco Cella è stato chiesto se c’è la possibilità di installare un paio di punti luce e un fontanello. Piccole cose, ma fondamentali per un parco a servizio di un quartiere popoloso come quello dei Poggi. —
Tiziana Gori
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