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Assalto ai bancomat di Tresana, arrestato un uomo del commando - Video

L'esplosione del bancomat a Barbarasco nel luglio 2018
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L'esplosione del bancomat a Barbarasco nel luglio 2018

Preso a Bologna un 29enne individuato dall'inchiesta della procura di Massa. Facevano esplodere i distributori di banconote, a Pontremoli provocarono l'evacuazione di tre famiglie

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BOLOGNA. Un uomo di 29 anni è stato arrestato stamani, sabato 11 maggio, a Bologna con l'accusa di far parte di un commando criminale specializzato in furti a sportelli bancomat che venivano fatti esplodere con ordigni artigianali.  I carabinieri hanno eseguito una misura cautelare della custodia in carcere emessa dal gip di Massa. L'uomo, insieme ad alcuni complici, nel luglio 2018, travisato e con indosso armi, aveva tentato di far esplodere uno sportello Atm  della filiale Carige di Barbarasco, nel comune di Tresana. L'ordigno non era poi esploso e i malviventi fuggirono senza rubare nulla. Ma la vicenda aveva creato forte allarme nella popolazione e determinato l'evacuazione di tre abitazioni situate vicino alla banca per consentire un delicato intervento degli artificieri dell'Arma.
 
Il 29enne arrestato, già conosciuto alle forze dell'ordine,in passato avrebbe preso parte anche ad altri assalti a bancomat realizzati sempre con la cosiddetta tecnica della "Marmotta", il nome con cui conosciuto l'ordigno esplosivo utilizzato dai malviventi per far esplodere i bancomat e che ha dato il nome all'operazione condotta  dei carabinieri della compagnia di Pontremoli coordinati dal sostituo procuratore di Massa, Roberta Moramarco, titolare dell'inchiesta.
 
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L’uomo è sospettato, infatti, di aver commesso unitamente ad altri complici una serie di altri colpi in tutto il nord Italia, sempre con il medesimo modus operandi, episodi che saranno oggetto di ulteriori indagini da parte degli inquirenti. Il 29enne vanta un lungo curriculum criminale ed è stato coinvolto in indagini analoghe che ne hanno dimostrato la partecipazione a diversi colpi commessi con l’esplosivo ai danni di bancomat e distributori di carburante; nel 2011 lo stesso, dopo aver fatto esplodere un Bancomat in provincia di Ferrara, unitamente ad altri complici, ha tentato di travolgere nella fuga un Carabiniere ad un posto di blocco ed ha abbandonato un complice in fin di vita che nella circostanza era stato ferito dall’esplosione, venendo quindi indagato per tentato omicidio.

La cosiddetta tecnica della “marmotta” è una tecnica criminale diffusa che consente ai malviventi di causare l’esplosione di uno sportello bancomat riuscendo ad asportarne il contenuto che può arrivare anche a 100.000 euro; i colpi vengono solitamente messi in atto da bande specializzate, come quella di cui faceva parte l’odierno arrestato, che sono in grado di completare l’assalto al bancomat in un tempo che va dai 02 ai 04 minuti, causando forti esplosioni che distruggono di solito quasi completamente i locali degli istituti di credito. Gli ordigni vengono fabbricati artigianalmente in casa utilizzando polvere pirotecnica.
 
 
 

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