Attenzione
«Ancora degrado al Distretto di Marina»
carrara. «Sono stato attaccato politicamente per aver denunciato la situazione dell’Asl di Marina e otto mesi dopo nulla è cambiato»: Flavio Franciosi, ex consigliere dei cittadini di Marina e membro del Comitato apuano per l’ambiente e la salute pubblica attacca duramente l’amministrazione. Parliamo della sede Asl di via Firenze a Marina che ospita il Cup e altri servizi, tra cui prelievi, vaccinazioni e attività di specialistica ambulatoriale, la cui situazione è stata denunciata più volte sulle pagine di questo giornale. Il soffitto della sala del Cup è sostenuto da putrelle comparse ormai da circa otto mesi. Diverse aree esterne all’edificio sono inagibili, su una porta d’emergenza è affisso un cartello di pericolo. Ci sono cavi elettrici che pendono dal soffitto. A novembre 2018, Franciosi e il consigliere forzista Lorenzo Lapucci hanno fatto un sopralluogo per scoprire che nulla era cambiato: erano solo comparse le tavole di legno a protezione dei cristi nella sala d’attesa. Ad oggi la situazione appare la stessa. La sala del Cup è ancora puntellata. «Siamo alle porte della stagione estiva – osserva Franciosi – e ancora non sappiamo nemmeno quando finiranno i lavori. Non sono rispettati i criteri di sicurezza e accessibilità previsti per un edificio pubblico. L’ascensore per disabili è un montacarichi, mancano le scale antincendio. La giunta che mi ha accusato di fare strumentalizzazioni politiche oggi che scuse ha?». A settembre dello scorso anno, infatti, l’amministrazione pentastellata aveva scritto in una nota di “essere a conoscenza del problema ed essersi già attivata per risolverlo a seguito di un incontro con i vertici Asl”, con un affondo rivolto a Flavio Franciosi e Lara Benfatto, oggi alla guida dell’associazione “ChiAma Carrara”: «L’improvvisa solerzia dei militanti di centrosinistra da un anno a questa parte sembra più una dichiara azione di opposizione politica» . Un’accusa a cui i due ex consiglieri dei cittadini avevano replicato: «Noi segnaliamo le criticità lo facevamo assiduamente prima con la giunta Zubbani e continuiamo a farlo adesso». —I.R.
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