Il dolore
Preso con 22 chili tra coca e hashish
Spacciava tra Milano e la nostra provincia, la droga valeva due milioni di euro. Era nascosta in un doppio fondo in auto
massa. Migliaia di chilometri in macchina ogni settimana da Milano fino a Massa-Carrara, rifornendo i clienti sul tragitto. È finita ieri la spola di un corriere della droga marocchino, Kamal Kaddouri, fermato dalla squadra mobile della polizia di La Spezia, in cooperazione con quella di Massa-Carrara. Lo hanno fermato con 22 chili di droga, tra cocaina e hashish.
Tutto nasce da una soffiata raccolta dagli agenti di polizia riguardo un uomo che girava con una Wolkswagen nera che si sospettava spacciasse ingenti quantitativi di stupefacente in provincia. Dopo una serie di approfondimenti i poliziotti identificavano quell’uomo in Kaddouri appunto.
A quel punto veniva intensificata l’attività investigativa e, per agevolare i servizi di osservazione e pedinamento, gli agenti hanno installato a bordo dell’autovettura un apparato di geolocalizzazione GPS, che consentiva di monitorarne i movimenti, scoprendo così che lo stesso faceva la spola tra le province di La Spezia, Massa-Carrara e Milano.
L’uomo viaggiava sempre da solo, ma a cambiare sempre erano le auto che utilizzava. Oltre alla Golf, infatti, l’uomo risultava avere in uso anche una Nissan Note ed una Volkswagen Touran, a bordo delle quali era stato individuato, nel corso dei servizi di osservazione, in queste zone. Kaddouri s risulta disoccupato nonostante dimostrasse di avere floride risorse economiche e, come detto, la disponibilità di diversi veicoli, che cambiava frequentemente a rotazione verosimilmente per non dare troppo nell’occhio. Ulteriori indizi per sospettare che le sue risorse arrivassero dagli ambienti legati allo spaccio.
La sera di mercoledì gli agenti decidono di stargli addosso. Kaddouri, a bordo della Golf, veniva pedinato in modo discreto fino a quando, raggiunta Massa, si incontrava coL fratello, estra neo ai fatti.
Eppure al momento del fermo sembra che Kaddouri non abbia niente con sé, nonostante alcune informazioni in mano ai poliziotti facciano credere il contrario. Durante la perquisizione però, salta fuori un cavo elettrico le cui funzioni sono incomprensibili. Un pezzo in più . Dopo un po’ capiranno che il cavo comanda l’apertura di un doppio fondo, ricavato nel paraurti posteriore, nascosto sotto la targa che, a comando, ruota consentendo l’apertura del nascondiglio. Dentro 4 pani di coca da un chilo ciascuno e 55 grammi già confezionati per lo spaccio. L’uomo viene arrestato.
I controlli però continuano. E in un garage a Carugate, provincia di Milano, saltano fuori altri 12 panetti di s hashish per un totale di 11 chili. In un garage attiguo i poliziotti scoprono anche la Touran dove, con lo stesso meccanismo del cavetto aziona doppiofondo, Kaddouri aveva nascosto altri sette panetti di cocaina da un chilo e 7mila euro. La cocaina che all’ingrosso ha un valore di circa 35 mila euro al chilogrammo, essendo ancora da tagliare, una volta piazzata sul mercato avrebbe fruttato almeno un paio di milioni di euro.
Ieri era fissata l’udienza di convalida dell’arresto e Kaddouri ha nominato come suo legale di fiducia l’avvocato Valter Mattarocci. Convalidato l’arresto, Mattarocci ha chiesto gli arresti domiciliari ed il Gip Marta Baldasseroni si è riservata. —
L.R.D.
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