Il Tirreno

le richieste in vista delle elezioni 

«Non più di un’ora per andare da Lucca ad Aulla»

Gianluca Uberti
«Non più di un’ora per andare da Lucca ad Aulla»

Il comitato chiede ai candidati un impegno concreto con Regione e Rfi per ridurre i tempi di percorrenza verso i comuni lunigianesi 

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AULLA. Sono molte le persone che utilizzano il caro, vecchio treno per ragioni di lavoro e studio. Pendolari che ogni giorno vedono, meglio di altri, i problemi e i disagi che attanagliano la linea ferroviaria che collega Lucca con Aulla.

Quindi, in vista delle elezioni amministrative di domenica 26 maggio, attraverso il Comitato Lucca Aulla chiedono a tutti i candidati sindaci dei Comuni che vanno al voto in Garfagnana, nella Mediavalle e in Lunigiana di condividere temi come i tempi di percorrenza dei treni, gli orari e le coincidenze, il supporto delle bici elettriche nelle stazioni e i percorsi pedonali che da queste dovrebbero diramarsi. Lo fanno dopo avere ricevuto positivi riscontri alle loro richieste dalle amministrazioni comunali di San Romano, Casola in Lunigiana, Minucciano, Aulla, Barga, Fosciandora, Borgo a Mozzano, Pescaglia e Castelnuovo.

Ecco i 10 punti che stanno a cuore ai pendolari della linea ferroviaria che collega Lucca con Aulla: 1) “La ferrovia Lucca-Aulla è l'infrastruttura più importante per la crescita del nostro territorio; al centro di ogni vostro programma dovreste mettere il bene dei cittadini pendolari. 2) I tempi di percorrenza dei treni per studenti e lavoratori vanno ridotti. Vi chiediamo di farvi promotori con le tre Unioni dei Comuni e con la Regione Toscana per alleviare i disagi quotidiani degli utenti. Da piazza al Serchio a Lucca un treno non deve impiegare più di 60 minuti! È possibile e non costa nulla. 3) Vanno rivisti gli orari e le coincidenze ad Aulla e Lucca. È possibile e non costa nulla. 4) Va progettato un sistema integrato con la creazione dei cosiddetti HUB a Minucciano, Piazza al Serchio, Castelnuovo e Fornaci, collegati con pullman atti a servire le valli laterali 5) Avviare i treni crociere atti ad intercettare il traffico crocieristico nei porti di La Spezia e Livorno. Nel 2019 è previsto nel solo porto di La Spezia l'arrivo di circa 700mila crocieristi. A noi basterebbe, per cominciare, intercettare 120 persone al giorno. Riuscite ad immaginare i ritorni? 6) Le stazioni principali debbono essere attrezzate con bici elettriche. Già ad Equi esiste un servizio efficiente gestito con successo. È possibile e costa poco. 7) Dalle stazioni principali debbono diramarsi sentieri pedonali, ciascuno con il proprio logo e segnaletica. Costa pochissimo, soprattutto coinvolgendo associazioni del territorio e di volontariato. 8) Consolidare il servizio merci". Infine, altri due temi che costerebbero molto, a detta degli stessi pendolari, ma che sarebbe importante realizzare: "9) Eliminare tutti i passaggi a livello. Sono il punto debole dell'intera linea. 10) Risanare almeno i due ponti strutturalmente più danneggiati: ponte di Pieve San Lorenzo (tra Minucciano ed Equi Terme) e Ponte Rio Cavo (tra Piazza al Serchio e Camporgiano)". —

Gianluca Uberti

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