Il Tirreno

la morte del 18enne in moto 

Aperto un fascicolo sull’incidente sull’A15 Sabato i funerali in Emilia

Aperto un fascicolo sull’incidente sull’A15 Sabato i funerali in Emilia

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pontremoli. Aperto un fascicolo per omicidio colposo per l’incidente di mercoledì pomeriggio sull’A15, nel quale ha perso la vita il giovanissimo Fabio Ferrari di 18 anni a bordo della sua moto. Si tratta di un atto d’ufficio, perché la dinamica dell’incidente, confermata dalla polizia stradale intervenuta sul posto, conferma che non ci sarebbero responsabilità altrui nella trafica fine del ragazzo. Un incidente purtroppo capitato. E anche la salma infatti è stata immediatamente resa disponibile alla famiglia del ragazzo, originario di Castelnovo di Sotto. I funerali si terranno sabato.

Di ritorno da Potremoli, dove la salma ancora ieri era custodita per il rientro a Reggio di questa mattina, Davide, il padre di Fabio, – fotografo e cameramen – trova la forza di raccontare della tragedia che è arrivata come un fulmine a ciel sereno nella sua vita e in quella delle persone che più gli sono care. «Martedì mattina Fabio era andato a scuola in moto, orgoglioso di farla vedere ai compagni che ancora non l’avevano vista: l’aveva presa da appena un mese» racconta.

«Da un paio di giorni, tenendo conto del meteo, avevamo deciso di andare da un meccanico specializzato di Carrara dove avrebbe dovuto lasciare la moto per poi tornare a casa con me in auto» spiega. «Io ero davanti con l’auto. L’ho visto cadere dallo specchietto...» conferma con un filo di voce. Cosa è successo, perché il 18enne non è riuscito a rimanere in piedi con la sua Ducati Monster il papà non lo sa. Quello che è dannatamente certo è che cadendo è finto contro un autoarticolato con rimorchio, che procedeva in direzione opposta.

Poche parole, ma tante, tantissime lacrime. Sono queste le sensazioni dei ragazzi di IV B che, ieri mattina, sono tornati in classe senza il loro compagno. «Fabio è morto, ma resterà per sempre vivo in tutti noi» raccontano commossi.

È un gruppo unito quello degli studenti del Secchi, la scuola di Fabio, e in questo momento tanto difficile si è stretto ancora d più. I rappresentanti d’istituto Nicholas Laudati, Vincenzo Junior Prato e Marco Sabato hanno pensato, come prima cosa, di mettere in funzione una raccolta benefica per raccogliere fondi che serviranno a omaggiare al meglio il loro amico e compagno. «Siamo vicini anche noi alla famiglia. Fabio era ed è ancora un fratello per noi e vogliamo, durante la cerimonia funebre, omaggiarlo al meglio» hanno spiegato. —



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di Redazione web