Il Tirreno

la tragedia 

Tragico incidente sull’autostrada A15 Muore a diciotto anni di fronte al padre

Libero Red Dolce
Tragico incidente sull’autostrada A15 Muore a diciotto anni di fronte al padre

Guidava la sua Ducati nel tratto tra Berceto e Pontremoli, ha perso il controllo della moto per frenare di fronte a un tir 

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Stava guidando quando di colpo di fronte a sé ha visto la moto del figlio finire a terra, a ridosso del grande tir che li precedeva entrambi. Non ha potuto fare niente, solo osservare in un attimo il volo del suo ragazzo di 18 anni, il casco che va da una parte mentre la moto carambola e il suo corpo che rimane a terra. Morto sul colpo, i soccorsi non potranno fare nulla per salvare Fabio Ferrari, di Castelnovo Di Sotto, morto appena maggiorenne sull’A15 ieri pomeriggio alle 15.10 nel tratto tra Berceto a Pontremoli.

Viaggiavano insieme padre e figlio, il primo in auto, l’altro a bordo della sua Ducti. Direzione Carrara, città dove sarebbero andati alla concessionaria del noto marchio per alcuni interventi sulla motocicletta. Venivano da casa loro in provincia di Reggio Emilia, procedendo in direzione mare verso la città del marmo.

Forse lo aveva accompagnato per assicurarsi che non corresse pericoli o prevedendo che magari il mezzo dovesse essere consegnato alla concessionaria, per poi tornare insieme in auto percorrendo al stessa strada al ritorno. Ma all’altezza della seconda galleria, al chilometro 65, un cambio di corsia ha modificato parzialmente il loro andare. Incrociando il destino del giovanissimo centauro.

Secondo chi è intervenuto sul posto il motociclista non ha avuto abbastanza spazio per la frenata trovandosi di fronte l’autoarticolato che stava viaggiando nella stessa direzione. E paralizzato dallo choc il padre ha dovuto assistere al tremendo impatto e agli ultimi momenti di vita del figlio.

Nella caduta il casco che il motociclista indossava è volato via e il ragazzo ha riportato una profonda ferita alla gola. Subito si è attivata la macchina dei soccorsi, mentre la Cisa cominciava a riempirsi di auto incolonnate.

Per prima sul posto è arrivata un’automedica insieme a un’ambulanza della Misericordia di Pontremoli. E il medico, giunto sul posto, ha constatato quello che purtroppo sembrava evidente ai testimoni della scena. Per Fabio Ferrari non c’era più niente da fare.

Inizialmente, data anche la dinamica dell’incidente, era stato attivato il servizio di elisoccorso Pegaso 3. Nemmeno il tempo di prendere quota però che l’equipaggio è stato ricontattato. «Scendete, laggiù non servite a nulla, il motociclista è morto». Il corpo del ragazzo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Pontremoli.

Per il tragico incidente sul posto è andata anche la Polizia stradale e il traffico autostradale prima si è bloccato in entrambi i sensi di marcia e poi ha ripreso a scorrere lentamente: le code si sono formate sia in direzione Parma, sia in direzione La Spezia, arrivando a circa quattro chilometri di lunghezza. La moto era la sua grande passione: lo testimoniano le tante foto in sella sui suoi profili social. E quella Ducati Fabio Ferrari l’aveva appena comprata. «La stavano portano da un meccanico a Carrara, uno specializzato, a depotenziarla» raccontano i parenti.

Ma il giovane, studente dell’istituto tecnico Secchi di Reggio, nella città toscana non ci è mai arrivato.È una famiglia molto conosciuta quella del ragazzo, che avrebbe compiuto 19 anni a novembre. Noto e benvoluto Davide, il padre, che fa il fotografo, e la mamma Roberta, anche lei molto conosciuta per essere stata a lunga commessa nel negozio Benetton. Fabio ha anche una sorellina di 13 anni. —

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